Ultimamente m’è garbato parecchio twitterare anche se non ho scritto più molto…
La mattinata si apre con un dubbio atroce, amletico.
Ma il famigerato latte di fïo si chiama proprio così? Cioè, voglio dire, scientificamente e dal punto di vista naturalistico, la secrezione biancastra che fuoriesce dal picciolo del frutto dell’albero di fico si chiama proprio LATTE DI FICO?
Boh. In campagna s’è sempre chiamato così. E s’è sempre messu su’ pòrri (altresì detti verruche) per farli andare via…
Se qualche agronomo, biologo e conoscitore della natura di vario stampo passa su queste pagine, me lo faccia sapere.
Ci tengo.
In occasione della festa della Liberazione, esce anche il nuovo articolo per Voci della memoria su Il Fogliaccio.
Si tratta della storia di Piero Grassini, di cui ho già parlato in un altro articolo, che racconta la vista del bombardamento sopra Pisa il 31 agosto 1943. Non credo che ci potesse essere un’occasione migliore in cui rispolverare questo racconto, tirarlo fuori, farlo circolare.
Buona Resistenza a tutti.
Ho appena finito di installare sull’Asus Eee PC il nuovo sistema operativo mutuato da Ubuntu, Easy Peasy. Niente male!
Avere una vera e propria distribuzione Ubuntu, con tutte le potenzialità e le applicazioni, sul netbook è veramente una gran bella cosa…
Il 20 aprile 2009 scadono le iscrizioni al Corso di perfezionamento organizzato dall’Università di Parma su “Fonti orali e audiovisive per la ricerca storica e sociale“: si tratta di un Corso di perfezionamento da poco approvato, unico post-lauream nelle Università specificamente dedicato al tema.
Obiettivo del Corso è quello di fornire le competenze non solo per gli usi tradizionali della ricerca storica, antropologica e sociologica con le fonti orali, ma anche quelle per gli impieghi nelle attività didattiche, nei servizi sociali, nelle mediazioni interculturali, nelle attività sanitarie, nella ricerca territoriale e ambientale, nella comunicazione interna di amministrazioni, imprese, organizzazioni.
La direzione del corso (assicurata dai proff. Alessandro Bosi e Antonio Parisella) ha sede presso il Dipartimento di studi politici e sociali. Esso è realizzato in fattiva collaborazione con il Centro studi per la stagione dei movimenti di Parma e con l’Istituto nazionale di sociologia rurale (INSOR). Sono stati invitati a partecipare l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi di Roma, l’Associazione italiana di storia orale (AISO) e il Laboratorio della memoria di Isola Dovarese (Cr).
Possono accedervi come perfezionandi coloro i quali siano in possesso di diplomi universitari e lauree di durata triennale o superiore del vecchio o del nuovo ordinamento universitario, nonché coloro i quali siano in possesso di diplomi triennali di Accademie, Conservatori e istituti assimilati. Possono inoltre accedere coloro i quali siano in possesso di qualsiasi altro titolo di livello universitario riconosciuto previsto da ordinamenti di altri paesi, europei e non. In difetto di titolo di studio universitario, potrà essere ammesso in qualità di uditore chi è in possesso di un titolo di scuola media superiore o di un’esperienza lavorativa ritenuta equipollente dai coordinatori.
Maggiori informazioni sul sito dell’Università
Mi imbatto casualmente in un libro strano, interessante.
Mi chiamo Andrea Campi. Ho trent'anni. Sono un professionista serio. Ultimamente non sto molto bene.
Lo compro.
Inizio a leggerlo e scorre che è una bellezza. Forse perché parla di cose che conosco – un po’ – anche dall’interno. Ma non credo sia solo questo.
Mi incuriosisce anche il modo con cui è giunto alla stampa, alla pubblicazione, sugli scaffali di una libreria: è nato prima come blog di successo e solo dopo come carta stampata e rilegata.
Certe volte è l’editoria a pescare su Internet e non solo il contrario.
Sono anche veramente desideroso di sapere che fine farà il protagonista….
Dopo la presentazione a Pisa, interessante per la chiacchierata con l’Assessora Guazzini ma deludente per la scarsa presenza di pubblico, domani saremo di nuovo con Athe Gracci a presentare il libro “Cittadina del mondo”.
Questa volta gioco (quasi) in casa: Castello dei Vicari a Lari alle 16.30.
Un ringraziamento per aver organizzato e promosso la presentazione va al Sindaco, Ivan Mencacci, e all’Assessora alle pari opportunità, Alessandra Guidi, che ha voluto inserire l’iniziativa all’interno delle manifestazioni per la celebrazione dell’8 marzo. Grazie.
Qui trovate ulteriori dettagli sulla presentazione.
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