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L’intesa metafisica fra gatto e strega

Tratto da Bino Sanminiatelli, Paesaggio meccanico, Vallecchi (1992), a cura di Gloria Manghetti

Esposizioni di gatti. Basta con lo snobismo degli artisti e degli scrittori per il gatto, e cio soliti luoghi comuni a scapito del cane. I gatti s’infischiano dei loro isterici esaltatori e delle qualità metafisiche che vengono loro attribuite con panegirici e citazioni che vanno dagli Egizi a Calder e Moore… Chi veramente comunica “metafisicamente” coi gatti sono le chatteuses le proprietarie o espositrici: tipi di streghe coi capelli come peli di gatto morto, tinti sbiaditi, con le rughe impiastricciate di cipria, gli occhi grifagni, le mani adunche, gli abiti da befana, il puzzo di pipì. Se li còccolano, li coprono, li pettinano, si azzuffano, graffiano, delirano. C’è un’intesa arcana fra il gatto e la chatteuse. E gli artisti credono di capire qualcosa.

About massimonovi

Nato a Pisa il 22 maggio 1978. Avvocato, Presidente dell'associazione Il Giardino degli Elefanti di Perignano (Pisa). Raccoglitore di storie.

Discussione

2 Risposte to “L’intesa metafisica fra gatto e strega”

  1. w il gatto del Meo!

    Pubblicato da meo | 15 febbraio 2008, 7:13 pm
  2. Per il momento non ho le rughe e i miei capelli non sono tinti e sbiaditi.
    Abiti magari non eleganti ma poco adatti all’epifania , credo.
    Il puzzo di pipì..be se c’è non lo sento..forse ne sono assuefatta.

    Pubblicato da Gattofila | 22 marzo 2008, 4:42 pm

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