Credo che la qualità di registrazione, trattandosi di apparecchi tascabili, sia raggiungibile solo attraverso l’Edirol che, per quanto ne so (e non è molto), ha un costo piuttosto elevato (oltre 300 euro).

Per questo motivo, un paio di anni fa, dopo un’attenta valutazione, sono passato da un dittafono Sony a uno Zoom H4 che continua a fare un egregio lavoro per qualità, versatilità e compatibilità con Ubuntu. Il limite maggiore, a mio giudizio, è costituito dall’interfaccia software un po’ limitata e dai comandi che non sono ancora integrati come in un normale cellulare o un iPod, ma occorre scorrere l’elenco dei menu con una rondella laterale.

Sono incuriosito dal fratellino minore del mio registratore, lo Zoom H2, che a prima vista sembra un’evoluzione del precedente modello, più compatta e con la risoluzione dei limiti avuti dal buon Zoom H4 (indica la batteria residua), ad un prezzo molto più basso (175 euro) con la possibilità di utilizzare schede SD da 4Gb.

Non avendolo provato, non sono in grado di dire se si tratti di un’evoluzione del precedente modello (che mi tengo ben stretto e mi guardo dal sostituire) ma penso che, per chi volesse acquistare un buon registratore digitale ad elevata qualità e basso costo, questo nuovo Zoom H2 sia una soluzione da prendere in seria considerazione.

Non so se qualcuno più esperto di me in registrazione Hi-Fi può contraddire le mie riflessioni, ma io, in fondo, mi occupo solo di registrare le voci…