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Magari non ci pensa nessuno, magari il blog è uno strumento che viene ritenuto palesemente gratuito (e grazie se qualcuno lo legge!) ma occorre tempo e competenze per crearlo e , soprattutto, per tenerlo aggiornato.
Pertanto, se su questo blog hai trovato qualcosa di interessante, lascia una piccola donazione cliccando su questo bottone.
Mentre il 2009 si chiude e già si affaccia la nuova presentazione a ‘Tra sogno, magia e mistero’, faccio i soliti pensieri che tendono al bilancio di fine anno.
Come nell’autobiografia, la narrazione della propria storia conduce inevitabilmente a riprogettare, a fare nuove scommesse, perseguendo vecchi scopi nel tentativo di raggiungere le proprie mete.
Così faccio un augurio a tutti coloro che si troveranno su queste pagine, per un 2010 in cui splenda la luce dei propri sogni.
Provo la nuova funzione di WordPress che consente di inviare nuovi post tramite e-mail…
Negli ultimi tempi il blog mi è servito soprattutto per parlare delle presentazioni del libro di Beccanoce, per pubblicizzare gli eventi e diffondere la voce attraverso il potente mezzo di Internet.
Per quanto la nascita di questo spazio sia stata intimamente legata al lavoro di redazione finale del libro, una parte sostanziale del progetto riguardava anche la diffusione delle altre attività che ho realizzato e, soprattutto, la segnalazione di notizie interessanti, di strumenti tecnici e di varie altre curiosità.
Spero, una volta superato un periodo intenso e ricco di soddisfazioni, in cui ho avuto poco tempo per divagare nell’etere, di poter riprendere a scrivere sul blog riuscendo ad aprire altri argomenti, percorrendo nuove strade, trattando nuovi argomenti.
Lo prometto.
Non so perché, proprio me lo dovrei spiegare, ma, quando finisce un anno e ne inizia un altro, mi viene sempre voglia di fare bilanci e programmi. Si, entrambi. Perché il riepilogo di quello che è stato un periodo, un anno, una singola esperienza, non può mai prescindere dalla prospettiva futura, dal guardare oltre, dal desiderio di andare lontano.
Altrimenti a quale scopo farlo, perché chiedersi cosa è stato se non c’è un domani, anche piccolo e modesto, verso cui andare, se non rimane almeno lo spazio per il racconto di una storia?
Così, tra i vari bilanci che attraversano la mia mente per fermarsi anche sulla carta, penso anche al blog.
Negli ultimi tempi l’ho un po’ trascurato. Però era esploso nella primavera avanzata e nell’estate, per diventare, in settembre, l’ottimo contenitore delle storie pubblicate sul Fogliaccio.
Per l’anno che ormai è iniziato, vorrei continuare a scrivere sul blog, magari cercando di riprendere il ritmo, continuando a mettere insieme le storie delle persone che ho incontrato ed ascoltato e qualche riflessione su questa attività: sul metodo da utilizzare, gli strumenti da adoperare e le finalità da perseguire.
Buon anno!
Ieri, al Pisa Book Festival, ho avuto l’occasione di incontrare (in maniera del tutto casuale visto che ero lì per la presentazione de “Il gregario” di Paolo Mascheri e lui interveniva per un incontro della Titivillus) un giovane scrittore che ha pubblicato da poco un bel romanzo che ho letto d’estate.
Il libro si intitola Versilia Rock City ed è edito da Transeuropa.
L’autore si Chiama Fabio Genovesi.
Mi ha colpito piacevolmente la disponibilità con cui ha ascoltato i miei commenti, le mie considerazioni, le mie riflessioni sul suo libro. Mi ha chiesto di lasciargli il contatto Facebook per poter continuare a scambiare impressioni e idee. Bello. Non è male quando gli autori sono così, quando si capisce che aver scritto il libro non è il punto di arrivo, ma solo una tappa di un percorso che continua, che si nutre di scambi, di incontri, di impressioni, di rimandi che arrivano dai lettori. Così si fa!
Torno al blog dopo un periodo di abbandono perché sono stato preso da un po’ di impegni.
Mi sono venute in mente un sacco di cose da poter scrivere, cose che mi sono capitate e argomenti di cui parlare, notizie di attualità da commentare. Ma non ce l’ho fatta e, scrivere un post così, non mi piaceva.
L’autunno arriva, porta la pioggia e l’aria fresca, con i cappotti e gli ombrelli.
Sono pronto.
Il viaggio è finito e torno a casa. Ho trascurato il blog che, però, come essere animato, è cresciuto negli ultimi tempi.
Da domani cercherò di recuperare il tempo sprecato, buttando dentro un po’ delle cose che ho imparato…
Siccome ho visto che una delle maggiori parole ricercate per arrivare a questo blog è il mio nomecognome, ci tengo a precisare che io non sono questo.
Così, per dire.
Ho trovato un bel blogghettino con una pagina utile dei comandi essenziali per ubuntu…
Per gli aspiranti linuxiani come me che non hanno molta dimestichezza con i comandi dal terminale ma che non se la sentono di rinunciare alla meraviglia di Ubuntu!


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