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In questi giorni, dopo aver creato il profilo dell’Associazione Il Giardino degli Elefanti su facebook, sto iniziando a trasferire tutte le attività che ho segnalato su questo blog in capo all’associazione di cui sono presidente e che ho fondato quasi due anni fa con Luigi Nannetti, Gionata Bocci e Lorenzo Salvadorini.

Entro la fine del mese ogni attività editoriale e di altro tipo verrà segnalata e riportata sul blog dell’associazione (che conterrà tutti gli articoli che si trovano su questo blog e, moltro presto tanti altri), sul sito di Radio Elephant, sul profilo di facebook e con lo strumento di microblogging twitter.

Si conclude così l’esperienza “in solitaria” su questo blog a cui ho dedicato tanto tempo ed è servito a lasciare una traccia del percorso che ha portato alla redazione del libro “Beccanoce. La storia mai raccontata” fino alla sua pubblicazione e alle successive presentazioni nel corso del 2009 e del 2010.

Ma le avventure non finiscono qui…

Uso questa foto dello scorso anno per fare tanti auguri a tutti!

Come anticipato, lunedì 30 novembre 2009 alle 21, all’Aula Magna della Scuola Media di Perignano (PI), ci sarà una serata dedicata agli artisti del Comune di Lari, come segnalato sul sito ufficiale del Comune.
Sarà un’occasione in cui presentare le persone che, in diverse arti, portano avanti diversi progetti e hanno realizzato delle opere.
Come anticipato, ci sarò anch’io, accompagnato dai miei libriccini

Locandina Festa della Toscana 2009 a Lari

Festa della ToscanaIn occasione delle celebrazioni per la Festa della Toscana, istituita con Legge Regionale 21 Giugno 2001, n. 26, il Comune di Lari ha organizzato una celebrazione per lunedì 30 novembre 2009, alle ore 21, presso l’Aula Magna della Scuola Media Pirandello a Perignano (PI).

Il tema di quest’anno è “Arti, culture, futuro” e l’Amministrazione Comunale ha pensato di raccoglieri gli artisti presenti sul territorio e organizzare una dimostrazione pubblica.

Ovviamente sono stato inserito, con mio grande piacere, tra gli scrittori.

Grazie.

Il cielo sopra PisaCitando Wim Wenders, utilizzo questo titolo per parlare del prossimo articolo che apparirà sul Fogliaccio, per la rubrica Voci della Memoria.

Questa volta ripesco da un vecchio incontro del Progetto Madeleine, un racconto dell’ex Presidente dell’Auser di Lari, Piero Grassini.

Si tratta di un breve racconto scaturito dalla vista di una carta autobiografica con il CIELO.

È il racconto della visione dalla campagna intorno a Perignano dei bombardamenti di Pisa, il 31 agosto 1943, con le fortezze volanti che sorvolano la città e poi scatenano l’inferno e la distruzione.

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rossano-da-giovaneCome anticipato qualche post fa, è uscito il 27 febbraio 2009 un nuovo numero del fogliaccio con il freschissimo articolo sulla storia di Rossano Papineschi.

Come ormai è nello stile di questi piccoli testi, un frullato di voce narrante e voce del narratore, trascritte insieme a formare un unico racconto, diventato voce della memoria.

In questi giorni ho pensato al modo con cui ho costruito e continuo a costruire questi articoli, a come si assemblano e come diventano testo, scritto e, successivamente, stampato.

Mi piacerebbe, però, lavorare anche sull’audio: nei prossimi tempi proverò a realizzare vocidellamemoria in podcast, potendo scaricare dei file che raccontino le storie delle persone con la mia voce che mette insieme i pezzi e la registrazione delle interviste per riportare l’originale narrazione di chi ha raccontato… Un bella scommessa!

Come anticipato in un altro post, nel numero di agosto/settembre 2008 di Animazione Sociale , rivista del Gruppo Abele, è stato pubblicato l’articolo da me realizzato sulla storia del Centro Sociale Autogestito Pinokkio, cercando di mettere in luce il percorso di protagonismo e partecipazione.

Non è stato facile scrivere questa storia. Ho cercato di riprendere in mano il filo di questo percorso, provando a metterci il cuore, raccontando il senso profondo di questa esperienza. Ho tentato, spero riuscendoci almeno un po’, di narrare non solo dal mio punto di vista, ma cercando di fare spazio anche alle altre voci delle persone che hanno condiviso questo pezzo di strada e hanno deciso di raccontare quello che hanno vissuto.

Grazie a Gianni D’Elia, per aver proposto questa esperienza alla redazione di Animazione Sociale, e al Direttore della rivista Franco Floris che non si è perso d’animo, nonostante i ripetuti ritardi e rinvii.

Ecco l’abstract:

Esperienze

Le avventure di Pinokkio

Storia di un centro sociale che è una casa - Massimo Novi

Dalla condivisione di un bisogno – la necessità di trovare nuovi spazi di incontro e confronto – e dal tentativo di soddisfarlo può nascere uno spazio di socialità condiviso, un luogo in cui i ragazzi possono ritrovarsi, parlare, divertirsi, un luogo che è una casa. È uno spazio autogestito, in cui le decisioni vengono prese collettivamente, in cui ognuno ha l’opportunità di sostenere la propria idea, di esprimersi liberamente. È un luogo di giovani per i giovani, ma che ha cercato, nel tempo, di costruire rapporti anche al di fuori di sé, con tutte le realtà presenti sul territorio circostante.



Se a qualcuno interessa, ho ripescato quello che avevo scritto nel 2002 sulla nascita del CSA Pinokkio a Perignano. Visto che, a breve, dovremmo avere un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista del Gruppo Abele, Animazione Sociale, qui ci sono informazioni più ampie e dettagliate…

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Tratto da Bino Sanminiatelli, Paesaggio meccanico, Vallecchi (1992), a cura di Gloria Manghetti

Esposizioni di gatti. Basta con lo snobismo degli artisti e degli scrittori per il gatto, e cio soliti luoghi comuni a scapito del cane. I gatti s’infischiano dei loro isterici esaltatori e delle qualità metafisiche che vengono loro attribuite con panegirici e citazioni che vanno dagli Egizi a Calder e Moore… Chi veramente comunica “metafisicamente” coi gatti sono le chatteuses le proprietarie o espositrici: tipi di streghe coi capelli come peli di gatto morto, tinti sbiaditi, con le rughe impiastricciate di cipria, gli occhi grifagni, le mani adunche, gli abiti da befana, il puzzo di pipì. Se li còccolano, li coprono, li pettinano, si azzuffano, graffiano, delirano. C’è un’intesa arcana fra il gatto e la chatteuse. E gli artisti credono di capire qualcosa.

massimonovi@Twitter

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