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Mancano pochi giorni alla presentazione a Ponsacco e oggi, sulla cronaca di Pontedera de La Nazione, compare la notizia con tanto di foto (a colori) di Benozzo Gianetti e Beccanoce.
Dopo la presentazione agostana a Casciana Terme, vedremo se l’interesse della gente per il ‘famoso guaritore’ si sarà raffreddato…
Posteribus.
Dopo la presentazione a Pisa, interessante per la chiacchierata con l’Assessora Guazzini ma deludente per la scarsa presenza di pubblico, domani saremo di nuovo con Athe Gracci a presentare il libro “Cittadina del mondo”.
Questa volta gioco (quasi) in casa: Castello dei Vicari a Lari alle 16.30.
Un ringraziamento per aver organizzato e promosso la presentazione va al Sindaco, Ivan Mencacci, e all’Assessora alle pari opportunità, Alessandra Guidi, che ha voluto inserire l’iniziativa all’interno delle manifestazioni per la celebrazione dell’8 marzo. Grazie.
Qui trovate ulteriori dettagli sulla presentazione.
Come anticipato qualche post fa, è uscito il 27 febbraio 2009 un nuovo numero del fogliaccio con il freschissimo articolo sulla storia di Rossano Papineschi.
Come ormai è nello stile di questi piccoli testi, un frullato di voce narrante e voce del narratore, trascritte insieme a formare un unico racconto, diventato voce della memoria.
In questi giorni ho pensato al modo con cui ho costruito e continuo a costruire questi articoli, a come si assemblano e come diventano testo, scritto e, successivamente, stampato.
Mi piacerebbe, però, lavorare anche sull’audio: nei prossimi tempi proverò a realizzare vocidellamemoria in podcast, potendo scaricare dei file che raccontino le storie delle persone con la mia voce che mette insieme i pezzi e la registrazione delle interviste per riportare l’originale narrazione di chi ha raccontato… Un bella scommessa!
Oggi si è concluso il percorso di tre lezioni su “Dare ordine al disordine“, tenuto da me e dal Professor Nannetti all’Università della Terza Età di Pontedera.
Come preannunciato, il primo incontro ha avuto per oggetto le fonti orali: il modo con cui si costruisce un documento sonoro nella relazione tra narratore e ascoltatore; il secondo la retorica e la narratività musicale: alcuni esempi degli artifici retorici utilizzati, ad esempio nei madrigali, per sottolineare alcuni significati del testo; nel terzo incontro, quello conclusivo, siamo andati “alla ricerca di un sincretismo tra musica e parole“.
Avrei tante cose da scrivere. E di cui scriverò! Come dei primi due incontri del corso all’Ute con Luigi Nannetti, quello che è iniziato ad emergere intorno al “problema della forma nell’atto creativo”.
Però, prima di dedicarmi a riflettere su queste cose maravigliose, voglio dare una piccola anticipazione sul prossimo numero della rubrica Voci della memoria che uscirà con il prossimo Fogliaccio.
È la storia di un piaggista (tradotto: operaio della Piaggio) che racconto due brani della sua esistenza: la partenza per Biella durante il periodo della guerra, quando gli stabilimenti vennero trasferiti per allontanarli dal fronte e continuare la produzione bellica, e la pensione, condivisa con un amico che, tra l’altro, era mio nonno.
Metto una bellissima foto, legata alla milionesima Vespa e con Rossano Papineschi insieme all’Ingegner D’Ascanio.
Tra poco arriverà il momento di dare il via, insieme al Professor Nannetti, al corso da noi tenuto all’Università della Terza Età di Pontedera, dal titolo “Dare ordine al disordine“.
Come già detto su questo blog, il corso si articolerà in tre incontri in cui cercheremo di chiudere una riflessione iniziata lo scorso anno e interrotta per mancanza di tempo: qual’è il passaggio che conduce un essere umano da un’esperienza di vita, attraverso la conseguente riflessione ed interiorizzazione verso la creazione di un’opera d’arte?
Durante i tre incontri, previsti per il 4, l’11 e il 18 febbraio 2009, cercheremo di concentrarci sull’ultima fase di questo percorso, riguardante peculiarmente l’atto creaativo, cercando di indagare parallelamente la narrazione (orale e scritta) e la composizione musicale. L’incontro conclusivo, infatti, andrà alla ricerca di un sincretismo tra musica e parole.
Se capitate da queste parti in quei giorni, non mancate! Cercheremo di capire qualcosa di più, insieme…
Durante la presentazione di venerdì 3 ottobre al Centro Poliedro di Pontedera del libro di Athe da me curato, Cittadina del mondo, ho registrato con il buon Zoom H4 gli interventi.
Nel febbraio del 2009, io e il professor Luigi Nannetti terremo un corso presso l’Università della Terza Età di Pontedera dal titolo “Dare ordine al disordine“. Anche il solo titolo è impegnativo. A meno che qualcuno non pensi che vengano fornite istruzioni su come mettere a posto sgabuzzini…
Nell’ambito della rassegna L’Era dei Libri che si terrà a Pontedera dal 2 al 5 ottobre 2008, presenterò il libro di Athe Gracci “Cittadina del mondo”. Mi sono limitato a curarlo raccogliendo e riordinando i racconti dell’autrice sull’esperienza della sua emigrazione. Oltre alla mia introduzione basata su un’intervista fatta ad Athe, nel libro è presente un’interessante prefazione di Duccio Demetrio.
Riporto dal programma: Il libro raccoglie alcuni scritti di Athe Gracci in cui l’autrice racconta la storia della sua emigrazione. Prima come contemporanea, trovandosi su un suolo straniero a misurarsi con la nostalgia e le difficoltà di adattamento; poi, una volta tornata a casa, ricordando un periodo intenso e perduto, legato alla giovinezza, intravedendo la conclusione del suo viaggio.
La memoria scorre come tema di fondo in ogni pagina, come se l’unica libertà, l’unico spazio di autentica dignità dell’essere, fosse quello del ricordo, attraverso la scrittura autobiografica.
L’appuntamento è per venerdì 3 ottobre 2008, alle ore 17, presso il Centro Poliedro, in Piazza Berlinguer n°1, a Pontedera (PI).
Vespisti di tutto il mondo, piangete!
Ho letto per caso una notizia sul reader che mi ha gelato il sangue: è morto Giorgio Bettinelli. Non ci credo. Faccio altre ricerche e trovo la notizia anche su un blog. Allora è proprio vero.
Probabilmente ai più questo eroico personaggio non dirà niente, non farà saltare sulle sedie, non farà prendere una commozione intensa che nasce dal centro del petto. “Ma chi lo conosce?” Ma come!?! Qualcuno gli ha anche dedicato un fans club!!!

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