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Sabato pomeriggio a Lucca, per fare un giro alla fiera “Tra sogno magia e mistero” trasferitasi oltre monte dopo le disavventure dello scorso anno al Palazzo dei Congressi di Pisa.Vado a cercare di respirare questo ambiente, per capire meglio le cose, per vedere gli stands, per vedere quali persone girano per la fiera, per cercare qualche libro che non sono riuscito ad individuare attraverso le ricerche su Internet.

Subito dopo essere entrato, poco dopo l’orario di apertura pomeridiano, trovo un compaesano che accompagna il figlio, Daniele Tosi, nell’allestimento e vendita di libri della sua Librinarmonia, con sede in via Sottobosco a Perignano. Chiacchieriamo un po’, io gli racconto quello che vorrei fare e lui mi racconta le sue esperienze e la sua passione per l’alchimia. Parliamo dei tanti ciarlatani ed imbroglioni che girano in questo “mondo” e ci confrontiamo su alcuni argomenti; poi lui deve scappare per portare dei libri per una presentazione della sera. Lo saluto e gli prometto che ci rivedremo.

Rimango a curiosare per la fiera e mi soffermo a lungo sull’esposizione dei suoi libri.

Mi porto a casa il libro di Remo Lugli “Gustavo Rol - una vita di prodigi“, edito dalle Edizioni Mediterranee. Lo scelgo perché voglio vedere in quale modo è stata affrontata la biografia di una persona eccezionale dotata di poteri che la scienza fa fatica a riconoscere o che addirittura ritiene pura fantasia. Lo porto a casa e ne bevo subito la prima parte in cui racconta la biografia di Rol, prendendo alcuni spunti e trovando alcune affinità con quello che voglio raccontare io.

Poi faccio delle ricerche: il CICAP, come al solito, trova assolutamente prive di fondamento le esperienze fatte da Rol; è lo stesso Piero Angela a screditarlo nel suo “Viaggio nel mondo del paranormale” del 1978 e un recente lavoro di Mariano Tomatis, che ha anche realizzato un sito apposito, smonta tutte le testimonianze riconducendo ogni “esperimento” alla prestidigitazione. Personaggi illustri e famosi, citati nel sito dei sostenitori di Rol, al contrario lo definiscono il più grande sensitivo del XX secolo.

A chi credere?