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Due libri italiani sul mio tavolo, un titolo americano sul monitor.
Il titolo è COME UN KILLER SOTTO IL SOLE. Ma si tratta solo della traduzione di una frase profonda, intensa, forte, così intensa da aver spinto due autori ad intitolare così i propri libri. Questo è il brano da cui è tratta, nella canzone Thunder Road di Bruce Springsteen.
Oh, come take my hand, riding out tonight to case the Promised Land, Oh Thunder Road, oh Thunder Road, oh Thunder Road, Lying out there like a killer in the sun, Hey I know it's late we can make it if we run. Oh Thunder Road, sit tight take hold, Thunder Road."
In italiano suona così:
"Prendimi la mano, questa notte cercheremo di raggiungere la Terra Promessa sulla Thunder Road che ci aspetta là fuori come un killer sotto il sole. Lo so, è tardi, ma possiamo farcela se corriamo Siediti e tieniti forte, Thunder Road, arriviamo!"
Continuando l’ambigua posizione di questo blog, a metà tra passato e futuro, linko il video realizzato nel 1997 (sembra un vita fa!) con gli amici della Cancelleria…
Dopo il post che ho pubblicato sulla puntata di Terzo Pianeta di qualche tempo fa, mi imbatto nuovamente in qualcosa che riguarda Colobraro, mentre continuo la lettura di Cesare Bermani “Volare al sabba” e mi addentro, con grande curisità”, tra “I benandanti” di Carlo Ginzburg…
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Pubblico la segnalazione di questo interessante incontro, nell’ambito del Seminario “Archivi della memoria. Metodologia di ricerca e fonti orali” a Firenze, per venerdì 4 aprile 2008 alle 16, presso Palazzo Fenzi, Dipartimento di Studi storici e geografici, aula 23, via San Gallo,10
Nel corso dell’incontro verrà presentato il Videodocumentario di Daria Frezza e Clemente Bicocchi, introdotto da Adriana Dadà (Università di Firenze) e commentato da Giovanni Contini.
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Mentre guardo con soddisfazione le cartelle ordinate in soffitta, divise meticolosamente tra formazione e lavoro, alla ricerca di una classificazione, mi sopraggiunge una piacevole sensazione, di aver fatto, di aver riordinato, di aver capito. Mi viene in mente anche il video del Liga ancora scapigliato che canta “Ho messo via…”
Mi aspetta ancora il lavoro più raffinato, mettere via anche nella testa, salvando l’utile e archiviando (e dimenticando, se possibile) quello che è inutile. Ma, come per Ligabue, non capisco perché non riesco a mettere via altre cose…


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