Il Museo del Legno di Ponsacco

Un Museo come luogo in cui raccontare la storia di una comunità, l’anima di un territorio.

Benozzo Gianetti racconta come è nato il Museo del Legno di Ponsacco e, simultaneamente, la storia dei mobilieri tra Ponsacco e Perignano.

Ricordi d’estate

Non tornerà più la sensazione di libertà della Golf GTI a benzina, un mangianastri con dentro una cassetta con una compilation scritta in inchiostro colorato. Aida, Ad esempio a me piace il Sud, Ma il cielo è sempre più blu. Vent’anni fa.

Uscire di casa per andare verso il mare, con la luce ancora forte e l’odore d’estate che entra dal finestrino.

E la sensazione di lasciare il mondo alle spalle, senza nessuno che ti può rintracciare perché quel tempo è solo tuo. Da dividere con lei.

E anche se non torneranno più quei giorni, saranno sempre qui, vicino, a farmi compagnia.

Dall’Italia alla Russia. E ritorno.

Pietro Mozzo, sardo di origine ma livornese di adozione, racconta la sua storia di soldato. Inviato dalla Sardegna prima in Francia e poi sul fronte russo.

Un sopravvissuto della ritirata dal Don, grazie ai molti espedienti per sopravvivere al freddo e agli stenti a cui sono stati sottoposti i soldati italiani, con gravissime perdite.

Olinto Pucci e i mobilieri di Ponsacco

Qualche anno fa, su incarico del Responsabile della Rete Museale della Valdera Dott. Roberto Cerri, ho realizzato alcune interviste per sostenere i musei del territorio.
Tra questi, ha avuto particolare importanza quello di Ponsacco dedicato al legno e all’esperienza dei mobilieri che hanno reso celebre la Valdera in Italia e nel mondo.

Questa l’intervista di Olinto Pucci (deceduto nel 2019) fondatore della POP di Ponsacco.

Olinto Pucci e il racconto della nascita della sua azienda

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