Mario Marianelli alla Piaggio

Mario Marianelli da giovane con gli amici

Lascio un attimo il fu Pontedera per piazzarvi all’interno un lieve soffio di aria fresca del mondo.
Dal gennaio 1947 – sono piaggista a tutti gli effetti. Ho appena compiuto quindici anni e ho superato i novanta giorni di prova fiducia come apprendista.
Da Beppino, il bar in angolo con via Roma e via Rinaldo Piaggio facevo due fermate al giorno all’entrata e all’uscita dal turno di lavoro e a qualsiasi ora del giorno e della notte e ci stava che l’uscita avveniva
alle 01.45 della notte quando dovevamo fare due ore di straordinario.
Con gli anni queste soste assunsero un carattere continuativo e si svilupparono in meglio.
Nella settimana del turno di sera il venerdì alle 23,30 al bar ci facevo le ore piccole con grandi mangiate, stornellate e parecchi “bagni di becco”.
Il Ciardi veniva avvertito e già lo strumento, la chitarra stava dietro il suo bancone.
Non essendoci più la tessera ma la fame ancora non era stata debellata dovevamo rimpinguare i nostri giovani fisici. Non c’era da aggiungere altro!
Erano “ribottette” è vero ma molto significative.
I tanti stornellatori del Branco facevano a gara ad inventarne di tutti i colori e le serenate fioccavano e sempre più commoventi e dopo qualche bicchiere di troppo in alcuni potevano spuntare veri “lucciconi” agli occhi.

Tratto da: Dalla spalletta dell’Arno si racconta, Tagete Edizioni 2021

Scuole del Puntone e di S. Colomba (Bientina) – La Provincia di Pisa 21 maggio 1914

Bientina, 11 maggio (Cernio).

Scuole del Puntone e di S. Colomba.

Per pura combinazione ci capita fra mano un manifestino volante in data 17 ottobre 1913, firmato da certo Tommaso Marconi che noi crediamo sia quel tal Marconi che si fa chiamare sindaco di Bientina e che effettivamente lo è di nome, ma non di fatti.

Il contenuto del foglio ci narra la storia delle pratiche fatta dalla nostra diligente amministrazione comunale, per la costruzione degli edifici scolastici nel Puntone e a S. Colomba; storia davvero dolorosa, una vera Via Crucis della quale il povero Marconi ne è stato e ne è …. il Cireneo.

Crediamo opportuno fermarci sopra per un momento la nostra attenzione, poiché ci sembra di non sprecare del tutto il nostro tempo.

Prima di tutto sarà bene di osservare che le pratiche per le scuole suddette furono iniziate con una deliberazione del Consiglio Comunale in data 13 dicemrbe 1910, e che da quell’epoca ad oggi (3 anni e 5 mesi) le cose sono andate così bene tanto da non avere ancora costruiti gli edifici scolastici enon solo, ma da non aver nemmeno ottenuto dal governo il mutuo delle 32000 lire occorrenti per la costruzione degli edifici stessi. E di questo ne va fatto plauso alla nostra diligente amministrazione comunale, perché dimostra davvero il grande interessamento e zelo che essa ha per opere di prima e grande necessità pubblica, quale è quella della istituzione delle scuole elementari.

Per essere brevi ci occuperemo soltanto della scuola del Puntone, poiché a S. Colomba, sebbene non vi sia un vero e proprio edificio scolastico, la scuola funziona già in un locale preso in affitto da certo Pellegrini.

Per il Puntone invece non è stato trovato ancora un locale adatto, o meglio i nostri amministratori non lo hanno voluto trovare, e così la scuola si fa a Bientina obbligando i bambini a percorrere sei, sette ed anche otto chilometri di strada mattina e sera, sia nei rigori dell’inverno come sotto il cocente sole dell’estate per poter venire ad imparare l’A. B. C.

Veramente il sullodato sindaco, col manifestino che abbiamo dinanzi, assicurava che l’incartamento già pronto per ottenere la concessione del mutuo governativo, era stato inviato al Ministero della P.I. fino dal 27 settembre dello scorso anno, mentre a noi risulta matematicamente che non fu spedito prima del 24 aprile u.s. – Come mai? Anche le bugie? Ecco come si gabbano i buoni lavoratori del Puntone e di S. Colomba. Sappiamo che, dietro consiglio del R. Provveditore agli studi, l’amministrazione comunale sarebbe ricorsa ben volentieri all’onorevole Sighieri per la sollecitazione, alla Cassa Depositi e Prestiti, del mutuo suddetto, ma…. (sembra impossibile che in tutte le cose debba esserci un ma!!!) il foctotum di tutte le amministrazioni pubbliche di Bientina non volle, e i nostri subordinati amministratori non lo fecero infischiandosi del pubblico e dei suoi interessi.

Ma, miei cortesi amministratori, questo è addirittura vergognoso perché è un prendersi giuoco delle popolazioni. È l’ora di finirla con le vostre storie: meno chiacchiere e più fatti! Cominciate a fare un po’ il vostro dovere, lasciate da parte tutte le questioni personaliche rovinano il paese e prendete un po’ più a cuore gli interessi di coloro che, troppo fiduciosi, ebbero la sfortuna di affidarli nelle vostre mani.

Chiarite maggiormente le cose, ritorneremo sull’argomento.

[da La Provincia di Pisa del 21 maggio 1914]

Da “L’Ora Nostra” del 25 novembre 1921

Da Bagni di Casciana

Come fu già pubblicato la nostra Lega contadini possiede una buona “Comunella” contro la mortalità del bestiame, che ha già dato in un periodo di 40 giorni prova di grande utilità avendo pagato tre volte L. 1397, L. 858 e L. 850, per indennizzare altrettanti sinistri.

Nella frazione di Ceppato, dove abbiamo un gruppo di contadini organizzati, si verifica una certa reazione da parte di qualche proprietario e specialmente da parte del signor Benincasa.

Costui dovrebbe capire una buona volta che il lavoratore trascina il corpo stanco dalle continue fatiche sui campi e che ha bisogno di un po’ di tranquillità.

E si ricordi anche che se qualcuno dovesse brontolare, questo sarebbe proprio chi lavora per gli altri e colui al quale non viene concesso tutto il prezzo della forza-lavoro che dalla mattina alla sera profonde e sciupa impinguando l’altrui portafoglio.

Il sindaco di Bagni di Lucca chiede chiarimenti sulla posizione del Dott. Andreucci – 6 marzo 1948

Consultando il protocollo del Comune di Bagni di Lucca in archivio storico, trovo la corrispondenza in uscita con cui il sindaco chiede alla Commissione Regionale di Appello presso l’Avvocatura dello Stato di Firenze chiarimenti circa la sospensione del dottor Giovanni Andreucci, relativamente all’applicabilità allo stesso del D.L. 48/1948.

Il Decreto Luogotenenziale, infatti, prevedeva che “I procedimenti ancora pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto nei confronti del personale, di cui al comma precedente, sono estinti e le decisioni di dispensa dal servizio, non ancora seguite dall’adozione del relativo provvedimento della competente Amministrazione, rimangono prive di effetto.

Andare per gradi

Da quando mi è venuta l’idea di realizzare un podcast con notizie e curiosità della Valdera e della Provincia di Pisa, non sono ancora riuscito a produrre le puntate da ascoltare.

Per il momento mi sto concentrando sulla raccolta delle notizie e, per aiutarmi e come veicolo del futuro podcast, ho aperto un canale Telegram in cui riversare le più importanti notizie e iniziare a vedere quale materiale potrebbe confluire nella puntata da ascoltare.

Spero che questo rodaggio finisca presto e di iniziare a breve le trasmissioni in audio.

Stay tuned.