La Madonna di Monteforti

Trovo, attraverso il feed del suo sito, questa stupenda foto di Lorenzo Benvenuti. Così commento la foto e riporto la trascrizione dal libro La rugiada sulle ginestre frutto dell’intervista ad Amos Cantini realizzata da Leonardo Antonelli e Lorella Nepi a Pieve di Santa Luce.

Durante la costruzione dell’antica chiesetta, il lavoro venne interrotto per la mancanza di acqua. Una mattina gli operai notarono che il serbatoio vicino alla chiesa era pieno. Il fatto, inspiegabile, si ripeté più volte e, una notte, gli operai decisero di nascondersi nei dintorni della chiesa per vedere chi fosse il loro benefattore. Scoprirono, con grande meraviglia, che una signora biancovestita scendeva a valle, ad una polla che sgorgava da una roccia, e portava l’acqua sul colle, in un cestello di vimini senza fondo, attualmente esposto nella cappella della Tora, permettendo agli operai di completare il lavoro. Così venne costruita la Chiesa del Monteforte e da questo evento nacque la devozione per la Vergine, la cui festa ricorre il tredici maggio di ogni anno…

Tratto da “La rugiada sulle ginestre“, p. 98.

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6 pensieri su “La Madonna di Monteforti

  1. Da bambina ho abitato ad Orciano Pisano e con il Parroco Don Carpita Anselmo, ogni anno, il 13 maggio, salivamo sul colle dove si trovava la chiesetta con la bella immagine della Madonna, risalente al 1400 circa, non vorrei sbagliarmi perchè vado a memoria. Mi fa infinito piacere avere notizie su questo santuario, so che anticamente Vi abitavano dei frati che a volte venivano a dir Messa anche a Orciano Pisano.Sarebbe bello poter ricostruire la bella chiesetta e il borgo agricolo che Vi era intorno. Il primo maggio sono salita a piedi ed Ho impiegato un’0ra e mezza e per scendere 45 minuti.
    Si gode un panorama unico e quello che mi ha fatto piacere che i mandorli sono ancora lì nonostante nessuno li curi.Speriamo che la Signora misteriosa che portava l’acqua di nottetempo ai muratori, durante la costruziione della chiesa, porti le idee e i mezzi per poterla restaurare. Un grande saluto. Licia bientinesi

    • Grazie Licia per il tuo ricordo e il tuo commento. Nel libro “La rugiada sulle ginestre” c’è anche uno dei manifesti che pubblicizzavano la festa del santuario e altri racconti, del tutto simili al tuo.
      Mi è capitato di parlare recentemente con l’assessore alla cultura del Comune ma mi sembrano in difficoltà a fare interventi concreti per il recupero…
      A presto!
      Massimo

      • Saranno anche in difficoltà per fare interventi a Monteforti, ma al Pian del Pruno stanno sostituendo le rovine del vecchio podere con un bel casermone in cemento armato…

  2. Una mia pro-zia mi racconta (ha novantotto anni) che la Madonna di Monteforti nel dopoguerra veniva trasportata su un carrettino ornato di fiori da un confine all’altro delle frazioni di Pisa … Pieve di Santa Luce, Orciano, Pomaia, etc… e infine giunse anche a Pisa città. Chi sa darmi ulteriori informazioni? Sto scrivendo un racconto. Grazie Paola.

    • Ciao. ho abitato per un periodo di quindici anni ad Orciano Pisano. Come ogni paese circostante, eravamo devotissimi alla Madonna di Monteforti, al pari di quella di Montenero e la festeggiavamo solennemente il 13 di Maggio, come ben sai. Io non ho mai saputo della peregrinazione dell’immagine della Madonna su di un carrettino ornato di Fiori. Io ricordo che, solo la Madonna di Sotto gli Organi di Pisa, faceva le varie visite ai paesi della provincia ed erano delle grandi feste. Le strade venivano ornate con fiori e vasi di ogni tipo ed appendevano grandi archi di alloro, sotto i quali passava la Madonna in processione. Venivano fatte anche
      delle composizioni traforate di carta colorata , nel cui fondo, mettevano un sasso per farle rimanere ferme ed in bella vista.I muretti del paese, allora pieni di buchi, venivano illuminati, mettendo dell’olio nei chioccioloni usati e conservati per tale servizio.Tale illuminazione richiedeva tanta manodopera e pazienza ed erano le donne anziane, che facevano tutto quanto.La Madonna sostava il giorno e la notte, in ogni paese, e mai veniva lasciata sola. Preghiere e canti salivano al cielo e la speranza e la fiducia si leggeva sui volti della povera gente, provata dalla guerra da poco finita.Mi dispiace di non avere altre notizie e scusami se mi sono
      dilungata in cose che non ti interesseranno. Un caro saluto.
      licia bientinesi

  3. Il 13 maggio 2016, sono ritornata sul colle di Monteforti, dove, ogni anno, viene fatta la processione con S. Messa solenne, in onore alla Madonna di Monteforti.Quest’anno c’ è stato un evento unico: Abbiamo attraversato la Porta Santa, in occasione del Giubileo straordinario della misericordia, indetto da papa Francesco. Io l’8 Dic. 2015, ero a Roma,proprio ad onorare l’apertura dell’anno santo, sopra descritto, ma non ho provato la stessa senzazione che ho percepito, varcando la porta Santa, nello scenario della macchia pisana e vicini al vecchio santuario, ridotto in macerie, con gente semplice, onesta e piena di fede!
    Siamo stati quasi tre ore sotto l’acqua: ci siamo riuniti in gruppi con tutti gli ombrelli aperti, in modo tale da formare tante casine rotonde e scaldandoci con il contatto dei ns. corpi.Ringrazio la Misericordia di Orciano, la protezione civile e tutti gli altri collaboratori che ci hanno condotti, con i loro mezzi, fino lassù.Ringrazio tanto Don Ilario, ns. parroco, e tutti gli altri sacerdoti presenti, per la suggestiva S, Messa celebrata. Un grazie di cuore vada principalmente ai Sigg. e Sig.re della Pieve,che ogni hanno, fanno dei capolavori di abbellimento! Un arrivederci all’anno prossimo e buon proseguimento a tutti, in Salute e serenita’ licia Bientinesi

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