Il vento della libertà

Tra le varie collaborazioni e gli altri lavori che ho potuto fare, l’esperienza del Progetto Madeleine ha portato un contributo alla realizzazione del volume curato da Silvia Pezzoli per l’Auser regionale della Toscana, finanziato da Coop e Cesvot, intitolato “Il vento della libertà” e pubblicato a fine 2007.

La pubblicazione è frutto di un concorso a cui tutte le Auser locali della Toscana hanno contribuito inviando racconti di memorie legate al periodo relativo agli anni della guerra di Liberazione e al difficile cammino verso la democrazia. Tra le storie inserite nella pubblicazione ci sono anche alcune di quelle raccolte dal Progetto Madeleine e da me inviate per il concorso: la storia di Ido Bartoli, raccolta successivamente alla pubblicazione del libro realizzato a Lari, che riguarda la sua esperienza di guerra e prigionia in Jugoslavia; quella di Angiolo Cremoni, soldato con 120 mesi di servizio militare, dall’Africa alla Francia, fino all’Albania e la Grecia; l’ultima, invece, è una storia che non riguarda direttamente un’esperienza di guerra, ma è il racconto del ritorno di un padre dalla Grande Guerra fatto da Dino Casini, allora bambino e ora novantacinquenne. Ad ogni partecipante è stata consegnata, attraverso la signora Licia Mariotti, Presidente dell’Auser di Pontedera, una medaglia e un attestato, oltre a una copia del libro, ovviamente.

Purtroppo, tra le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo libro, due su tre sono morte. Se, come nel proverbio africano sottotitolo del Progetto Madeleine, la morte di un anziano è la perdita di un immenso patrimonio di memorie, anche attraverso questa pubblicazione e molte altre che vengono realizzate con piccole e grandi iniziative, un po’ dell’esperienza di vita di questi uomini si è salvata e può continuare ad essere trasmessa e raccontata. Con il limite enorme che un libro non è una persona, che un racconto scritto non ha la forza di una voce e di due occhi che ti guardano. Ma almeno è qualcosa…

Il metodo utilizzato per la raccolta delle storie, come spiegato in questo blog, è stato quello di realizzare un’intervista registrata con uno strumento digitale e successivamente trascriverla con opportune informazioni sull’incontro e momento della narrazione, ottenendo l’autorizzazione da parte del narratore prima di inviare il testo per la pubblicazione.

È possibile richiedere maggiori informazioni sull’iniziativa e, se interessati, richiedere una copia del libro all’Auser della Toscana, telefonando allo 055/290650.

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