Strumenti per la raccolta delle fonti orali

In effetti questo blog dovrebbe occuparsi di storie e di memorie.

Però, per svolgere l’attività di raccoglitore di storie, c’è bisogno di strumenti e anche di un pizzico di tecnica: basta con la deriva romantica per cui basta essere mossi da un forte impulso (emotivo o artistico, non importa) per realizzare il proprio progetto, desiderio o  lavoro!

La costruzione delle fonti orali, per quanto possa apparire semplice, comporta l’acquisizione di una serie di competenze tecniche rigorose e, contemporaneamente, l’utilizzo di strumenti idonei allo scopo prefisso.

Per diventare bravi, invece, occorre mescolare competenza tecnica e passiome. Ma qui parliamo di arte…

I primi pionieristici raccoglitori utilizzavano l’ormai leggendario magnetofono, di cui Nuto Revelli scrive una commovente apologia nella prefazione a uno dei suoi più bei libri.

Oggi ci sono i registratori digitali. E gli smartphone.

Ad esempio, l’esercito statunitense delle storie (molto più simpatico dei marines) propone l’utilizzo dell’iPhone come strumento per raccogliere storie e inserirle nel loro enorme database.

Continuerò a parlare di strumenti tecnologici, registratori e smartphone, per impiegarli nella registrazione delle storie e, successivamente, nella trascrizione ed elaborazione testuale.

Rimanete connessi!

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