In medias res

Dalle mie piccole esperienze, credo che ci sia solo un buon modo di raccontare.
Stare in mezzo alla storia.

Questo non vuol dire che ogni buona storia debba essere un’autobiografia o debba essere raccontata in prima persona.

Anzi, spesso i racconti più coinvolgenti vengono fatti da chi non ha partecipato agli eventi, magari che non ha neanche conosciuto il protagonista.

Ma non esiste un buon racconto, una storia capace di arrivare all’ascoltatore, se il narratore se ne sta di fronte alla narrazione come il medico patologo di fronte al cadavere, nell’intento di descrivere e sezionare, senza alcuna partecipazione con quanto sta vedendo.

Non è possibile essere totalmente esterni a una storia, per raccontarla bene.

Credo.

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2 pensieri su “In medias res

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