Ciao Becca.

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Pare strano, dopo aver scritto un libro e registrato decine di ore di conversazioni, non avere le parole. Eppure è così.

Auguri Becca!

Oggi ho pranzato con Beccanoce, come è diventata consuetudine negli ultimi anni, al ristorante Da Carlo a Selvatelle, gestito da sua nipote Monica.
Sono trascorsi quattro anni dall’uscita del libro e addirittura otto da quando è iniziata, proprio da quello stesso tavolo dove abbiamo pranzato oggi, la raccolta delle testimonianze sulla sua vita.
Oggi Becca compie 75 anni e sente di incamminarsi verso l’ultimo viaggio, che spero arrivi più tardi possibile.
Sono felice di aver raccolto questa storia e di aver fatto in modo che di questa vita particolare possa rimanere traccia.
Buon compleanno Becca!

Al Caffè dei Fornelli si parlerà di streghe

Ho appena finito di ritagliare un paio di interviste, vecchie di tre o quattro anni fa, per metterle su Radio Elephant. Sono tra quelle che ho usato per raccontare la storia di Luigi Volpi, detto Beccanoce.

Se volete, potete andare ad ascoltare il racconto del ritrovamento di una ghirlanda di piume all’interno di un cuscino e il ritrovamento di un mazzettino di gambe di uccellini nel taschino della giacca di un soldato.

Tra l’altro, ho trovato che di queste cose si parla anche in questo libro.

Entrambi gli episodi – secondo i narratori – sono da ricollegare al sortilegio di una strega.

E, nel mio libro e nell’intervento di questo pomeriggio al Caffè dei Fornelli, parlerò di come sia stato coinvolto Beccanoce.

Se passate da Volterra…

A Volterra per parlare di Beccanoce

Venerdì 4 novembre, alle 17.30, sarò ospite al Caffè dei Fornelli di Volterra (PI), all’interno del percorso organizzato dal Prof. Daniele LutiMagia, Mito e Mistero“.

Sarà un piacere trovarmi nell’antica e misteriosa città etrusca, dove l’ombra della sera fa bella mostra di sé al Museo Guarnacci, per parlare della storia di Luigi Volpi, al secolo Beccanoce, con tutte le sue vicende curiose, con le sue contraddizioni, con la bellezza di una storia umana che incontra il divino.

Proprio nella città salita alle cronache mondiale grazie ai romanzi di vampiri, farò ascoltare per la prima volta un brano di un racconto che ho raccolto (trascritto e pubblicato) nel libro riguardante una persona che abita a Saline di Volterra che racconta di aver trovato all’interno del proprio cuscino una corona di piume, segno del maleficio stregonesco.

Di questo avevo parlato, tempo fa, anche con il Prof. Borghini del Politecnico di Torino, il quale si era detto molto interessato, anche in virtù della sua teoria che tenta di mettere semioticamente in relazione le storie del folklore con i miti greci e romani, dove la rotondità ha tutto un mondo di significati simbolici che si è portata dietro negli ultimi due millenni.

Di questo parleremo e di molto altro, spero.

Al Pisa Book Festival

Oggi farò una capatina al Pisa Book Festival, sostando alle 16 allo stand della Felici Editore, il numero 313 (nemmeno Paperino) al Palazzo dei Congressi.
Sono felice di poter transitare per qualche ora tra le bancarelle piene di libri, magari incappando in qualche editore curioso oppure ascoltando qualche autore interessante.
Ma le persone più interessanti, quelle che voglio guardare con attenzione, che vorrei riuscire a vedere veramente, sono i lettori. E le lettrici, ovviamente.
Capire chi è che compra i libri e soprattutto perché li legge, provare a capire meglio che cosa ti porta a sfogliare ogni pagina ardentemente, desiderando sopra ogni altra cosa arrivare alla fine del libro senza perdere una riga, per poi rimanere dispiaciuti di aver “già” finito.
Se siete tra questi, vi cercherò….

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