Campane di Libertà – La liberazione di Calcinaia

Fu il due settembre di settant’anni fa quando Calcinaia fu liberata e l’incubo dell’occupazione nazifascista ebbe fine. Una data importante, uno spartiacque nella storia del territorio e della sua comunità, che l’amministrazione non mancherà anche quest’anno di ricordare, mantenendo viva la memoria anche tra le generazioni più giovani. La festa della liberazione del Comune di Calcinaia sarà infatti celebrata Sabato 6 Settembre, in Sala Don Angelo Orsini (a fianco del Palazzo Comunale). La mattinata si aprirà alle ore 9.30 con la presentazione del libro “Campane di libertà”. Il testo, pubblicato da Tagete Edizioni e curato da Massimo Novi, la cui realizzazione è stata voluta e promossa dal Comune di Calcinaia, contiene testimonianze relative alla Guerra e alla successiva Liberazione attraverso cui è possibile ricostruire come questo terribile periodo e la sua attesa conclusione furono vissute dal territorio e dalla sua comunità. A rendere il libro ancora più prezioso il fondamentale contributo degli studenti e delle studentesse della classe III A della Scuola Medie di Fornacette. I giovani, nel corso dell’anno scolastico 2013/14, sotto la guida della professoressa Enrichetta Paoli, hanno infatti svolto ricerche e interviste sul campo, partecipando al progetto provinciale “Memoria 70”. Questo attento lavoro è entrato a far parte di “Campane di libertà”, che nella sua seconda parte ne ospita il risultato. “È profonda l’attenzione che l’amministrazione pone verso la storia passata del territorio e della sua comunità – afferma il sindaco Lucia Ciampi -, in particolare verso quei momenti cruciali che sono stati la Guerra e la Liberazione dal nazifascismo. A dimostrarlo è certamente la pubblicazione di questo libro, che ha permesso di mettere nero su bianco preziose testimonianze, a completamento del lavoro di raccolta di materiali e racconti autentici già realizzato in passato con il coinvolgimento dell’associazione “Il giardino degli elefanti” e dell’ANPI”. “Con il lodevole lavoro svolto da Massimo Novi, Tagete Edizioni e dai ragazzi e le ragazze della Scuola Media di Fornacette, coadiuvati dalla docente Paoli – continua Ciampi -, vogliamo rendere omaggio a tutti quei nostri concittadini che hanno vissuto l’ansia e l’attesa di quei giorni del 1944, ricordando le vittime civili della violenza della guerra, di cui fece parte anche il parroco don Angelo Orsini, barbaramente ucciso dai tedeschi”.

Sorgente: Al Suon Di Campane Di Liberta’ Calcinaia La Sua Liberazione – YouReporter.it

Fondato sulla cultura?

Fondato sulla cultura?

Questa sera, nell’aula magna della scuola di Perignano (Pisa), modererò un confronto promosso dall’associazione Il Giardino degli Elefanti tra i candidati Sindaco del neofuso Comune di Casciana Terme Lari: Erica Ballatori, Marianna Bosco e Mirko Terreni.
Il titolo dell’incontro è “Fondato sulla cultura?” parafrasando il titolo della recente pubblicazione di Gustavo Zagrebelsky.
I candidati potranno illustrare il loro programma riguardo alle politiche culturali e i cittadini potranno intervenire per chiedere e proporre le loro idee.
Speriamo che sia una bella serata di partecipazione!

Inaugurazione Fondo Orsini

aiellino

A un anno dalla morte di Stefano Orsini, l’associazione Il Giardino degli Elefanti organizza, in collaborazione con Fabiano Corsini, responsabile del circolo ARCI “Il Fortino” di Marina di Pisa, per venerdì 21 febbraio alle 21.15, un momento in memoria dell’amico musicista, appassionato di letteratura magica ed orientale, detto “L’Aiellino” al centro polivalente Il Bao

bab a Perignano, in via Risorgimento n°17.

Il ricordo di Stefano Orsini viene organizzato presso la biblioteca del Centro Il Baobab dove è stato costituito un Fondo a lui intitolato che raccoglie testi che vanno dalla medicina alternativa, ai ricordi delle tradizioni magiche nelle campagne.  Nell’occasione Fabiano Corsini leggerà alcuni brani accompagnato da Felice Pantone alla chitarra.

Oltre ad un’occasione per ricordare, sarà anche un’occasione per osservare i passi avanti della piccola biblioteca che costantemente cresce e si amplia fino a raggiungere gli oltre 5000 titoli attuali, ricercabili sul catalogo online consultabile all’indirizzo www.ilgiardinodeglielefanti.org/libri .

La biblioteca (situata nella ex ludoteca comunale) è aperta dal lunedì al giovedì, dalle 15 alle 19.

Campane di Libertà

Campane di Libertà

Con questo titolo, citando il celebre brano di Bob Dylan, ho ribattezzato il progetto di raccolta delle memorie sulla Liberazione di Calcinaia, avvenuta il 1° settembre 1944.
Giovedì 5 settembre, come risulta dalla locandina allegata, alla presenza dell’Amministrazione Comunale e dei rappresentanti dell’ANPI di Buti e di Pisa, verrà celebrato l’anniversario e verranno ascoltate le storie raccolte dall’associazione Il Giardino degli Elefanti.

Ciao Irma

Penso che il proverbio che mi consegnò il mio amico Mohamed Ba al convegno CEM del 2003 non potesse essere più profetico di così: ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia.
Molte delle persone intervistate in questi dieci anni se ne sono andate, tante sono ancora qui e possono continuare a raccontare. Per un altro po’.
Oggi salutiamo Irma, la nonna di Irene, che ci ha lasciato in custodia la sua versione della novella di Piccinino.
Ciao, Irma. Buon viaggio.

I caposaldi della vita contadina

Nell’ambito della collaborazione con la Rete Museale della Valdera, l’associazione Il Giardino degli Elefanti ha realizzato alcune interviste che parlano delle memorie del lavoro.

Tra questi, Leo Bagatti (detto Budeo) di Perignano (Spinelli, sennò si offende) racconta come veniva lavorata la vigna per fare il vino e come veniva allevato e macellato il maiale. Di cui non si butta via niente, come si sa.

Il bello è che lui fa ancora così… Ascoltare per credere!

Contadini di Perignano

Copertina del libro di Maurizio CamarlinghiDomenica 6 marzo 2011, alle ore 17, presso la scuola primaria di Perignano (PISA) in via Sandro Pertini, verrà presentato il nuovo libro di Maurizio Camarlinghi.

Oltre alla presenza delle istituzioni, nelle persone del Sindaco Ivan Mencacci e del Vice Sindaco Marzio Caroti, all’associazionismo locale, Carlo Cini in qualità di presidente dell’Associazione Perignanese per le Attività Culturali e Folkloristiche, del prezioso storico economico locale Dott. Ezio Tremolanti e – ovviamente – dell’autore del libro, ci sarò anch’io.

Ringrazio sentitamente Maurizio Camarlinghi, conosciuto in occasione del percorso di incontri alla Casa di Riposo Belvedere “Parole in pineta”, per questo invito e questa possibilità.

Il libro di Camarlinghi viaggia in bilico tra la storia e la memoria, tra il collezionismo e la ricerca storiografica.

Infatti, buona parte del contenuto del libro, è frutto del ritrovamento di due preziose collezioni fotografiche: una della famiglia dei Conti Sanminiatelli, l’altra dello storico fattore di Perignano, Francesco Romoli (tra l’altro zio di mio nonno).

Spero che sia una giornata importante per la piccola comunità di Perignano, in cui incontrarci e ricordare insieme, in cui apprezzare il lavoro certosino svolto da Maurizio Camarlinghi e condividere le nostre comuni origini, profondamente radicate nella civiltà contadina fondata sulla mezzadria.

Dal passato, un biscotto…

Incuriosito, vado a vedere cosa è rimasto sul sito del Progetto Madeleine, il primo tassello di un percorso che ha portato numerose pubblicazioni, la nascita dell’Associazione Il Giardino degli Elefanti e, oggi, della webradio Radio Elephant.

Le fiabe di mio padre diLuciana Stella Tretter

La sera d’estate si usava scendere con le sedie sul grande marciapiede. Di solito noi bambini si stava seduti sui gradini del portone e mio padre, sereno, importante, con la sua eterna pipa in bocca, raccontava una fiaba. Era un silenzio, un’attesa unica, per tutti direi, non solo per noi bambini, ma anche per le signore del palazzo. Era lungo, poi, arrivare alla sera dopo per sentire il seguito della novella. Mio padre aveva un modo molto particolare per raccontare le sue storie, le intervallava con lunghe pause proprio nei punti dove si stava tutti col fiato sospeso. Ricordo ancora alcune di quelle fiabe: Tignetta, La principessa indemoniata, Ammazzasette. Con quanta ansia seguivo quei meravigliosi personaggi. Questo avveniva nel luglio e nelle sere tiepide di settembre, perché d’agosto andavamo al mare a Marina di Pisa con gli zii Redini e mio cugino Mario.

Dopo anni, trovare ancora una testimonianza di una persona morta da tempo su un sito Internet è comunque una bella sensazione, percependo la misura della conversazione, secondo lo spirito del Progetto Madeleine, in base al quale ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia.