Un confronto imbarazzante tra Arno e Covid

Da Governare la città (p. 5) di G. Maccheroni

Un sabato quasi primaverile e mi metto a leggere l’ultima autocelebrativa autobiografia dell’ottuagenario ex sindaco di Pontedera Maccheroni.

Ho sfogliato solo qualche pagina e, leggendo la presentazione dell’attuale sindaco Franconi, trovo un disinvolto paragone tra l’alluvione del 1966 e l’attuale pandemia generata dal “maledetto Covid-19”.

Senza parole.

Grazie Pablito. Però…

Mi ha profondamente addolorato la scomparsa di Paolo Rossi.

Prima di tutto perché mi è sempre sembrato una brava persona; poi perché è morto giovane e ha lasciato moglie e figli troppo presto. Infine, perché ha rappresentato per gli italiani il simbolo del ritorno sulla vetta del mondo nello sport più popolare del globo.

Possiamo dire che il primo vero mondiale (la prima Coppa del Mondo, anziché l’abbandonata Rimet) l’abbiamo vinta in Spagna nel 1982. E per tutta l’Italia, con Pertini che si sbracciava in tribuna, è stato un trionfo e un riscatto. Il coronamento del boom economico e il superamento della stagione delle stragi, il lancio per quei favolosi anni ’80 che non hanno avuto più eguali e, probabilmente, non ne avranno in futuro.

Continua a leggere “Grazie Pablito. Però…”

Ricordi d’estate

Non tornerà più la sensazione di libertà della Golf GTI a benzina, un mangianastri con dentro una cassetta con una compilation scritta in inchiostro colorato. Aida, Ad esempio a me piace il Sud, Ma il cielo è sempre più blu. Vent’anni fa.

Uscire di casa per andare verso il mare, con la luce ancora forte e l’odore d’estate che entra dal finestrino.

E la sensazione di lasciare il mondo alle spalle, senza nessuno che ti può rintracciare perché quel tempo è solo tuo. Da dividere con lei.

E anche se non torneranno più quei giorni, saranno sempre qui, vicino, a farmi compagnia.

La dura vita dei piccoli editori

Ho pubblicato più di 10 libri, tutti con piccoli editori.

Dalla nascita di Tagete Edizioni, ho collaborato sempre con Michele Quirici che mi ha affidato il compito di dirigere la collana Memorie del Novecento.

Non è facile la vita dei piccoli editori che non possono contare su grandi capitali e su una fitta rete di distribuzione.

Eppure il loro ruolo è fondamentale nel dare la possibilità a chiunque abbia un manoscritto nel cassetto di vederlo stampato e poterlo vedere sugli scaffali di una libreria e, con un pizzico fortuna, magari raggiungere qualche lettore che decida di immergersi in quella storia.

Del film su Western Stars ne potevamo fare a meno

Di ritorno dal pellegrinaggio nel New Jersey, per vedere dove è cresciuto il Boss tra Freehold e Asbury Park, mi ritrovo in una sala cinematografica a vedere questo film, pubblicizzato come un “film su Bruce Springsteen”.

Dopo l’esperienza di Broadway e la lettura di Born to Run, questo film è sicuramente un gradino sotto: tecnicamente molto bello e il Boss in versione nonno che guarda alle proprie spalle per dare consigli ai nipotini è gradevole.

Ma da lui mi sarei aspettato di più o, forse, qualcosa di diverso.

Lo aspettiamo in tour. Presto.