Scuole del Puntone e di S. Colomba (Bientina) – La Provincia di Pisa 21 maggio 1914

Bientina, 11 maggio (Cernio).

Scuole del Puntone e di S. Colomba.

Per pura combinazione ci capita fra mano un manifestino volante in data 17 ottobre 1913, firmato da certo Tommaso Marconi che noi crediamo sia quel tal Marconi che si fa chiamare sindaco di Bientina e che effettivamente lo è di nome, ma non di fatti.

Il contenuto del foglio ci narra la storia delle pratiche fatta dalla nostra diligente amministrazione comunale, per la costruzione degli edifici scolastici nel Puntone e a S. Colomba; storia davvero dolorosa, una vera Via Crucis della quale il povero Marconi ne è stato e ne è …. il Cireneo.

Crediamo opportuno fermarci sopra per un momento la nostra attenzione, poiché ci sembra di non sprecare del tutto il nostro tempo.

Prima di tutto sarà bene di osservare che le pratiche per le scuole suddette furono iniziate con una deliberazione del Consiglio Comunale in data 13 dicemrbe 1910, e che da quell’epoca ad oggi (3 anni e 5 mesi) le cose sono andate così bene tanto da non avere ancora costruiti gli edifici scolastici enon solo, ma da non aver nemmeno ottenuto dal governo il mutuo delle 32000 lire occorrenti per la costruzione degli edifici stessi. E di questo ne va fatto plauso alla nostra diligente amministrazione comunale, perché dimostra davvero il grande interessamento e zelo che essa ha per opere di prima e grande necessità pubblica, quale è quella della istituzione delle scuole elementari.

Per essere brevi ci occuperemo soltanto della scuola del Puntone, poiché a S. Colomba, sebbene non vi sia un vero e proprio edificio scolastico, la scuola funziona già in un locale preso in affitto da certo Pellegrini.

Per il Puntone invece non è stato trovato ancora un locale adatto, o meglio i nostri amministratori non lo hanno voluto trovare, e così la scuola si fa a Bientina obbligando i bambini a percorrere sei, sette ed anche otto chilometri di strada mattina e sera, sia nei rigori dell’inverno come sotto il cocente sole dell’estate per poter venire ad imparare l’A. B. C.

Veramente il sullodato sindaco, col manifestino che abbiamo dinanzi, assicurava che l’incartamento già pronto per ottenere la concessione del mutuo governativo, era stato inviato al Ministero della P.I. fino dal 27 settembre dello scorso anno, mentre a noi risulta matematicamente che non fu spedito prima del 24 aprile u.s. – Come mai? Anche le bugie? Ecco come si gabbano i buoni lavoratori del Puntone e di S. Colomba. Sappiamo che, dietro consiglio del R. Provveditore agli studi, l’amministrazione comunale sarebbe ricorsa ben volentieri all’onorevole Sighieri per la sollecitazione, alla Cassa Depositi e Prestiti, del mutuo suddetto, ma…. (sembra impossibile che in tutte le cose debba esserci un ma!!!) il foctotum di tutte le amministrazioni pubbliche di Bientina non volle, e i nostri subordinati amministratori non lo fecero infischiandosi del pubblico e dei suoi interessi.

Ma, miei cortesi amministratori, questo è addirittura vergognoso perché è un prendersi giuoco delle popolazioni. È l’ora di finirla con le vostre storie: meno chiacchiere e più fatti! Cominciate a fare un po’ il vostro dovere, lasciate da parte tutte le questioni personaliche rovinano il paese e prendete un po’ più a cuore gli interessi di coloro che, troppo fiduciosi, ebbero la sfortuna di affidarli nelle vostre mani.

Chiarite maggiormente le cose, ritorneremo sull’argomento.

[da La Provincia di Pisa del 21 maggio 1914]

Tradizioni popolari e rurali toscane

img_1757.jpgGiovedì 27 aprile 2017, nell’ambito dell’incontro organizzato dal Gruppo Botanico Livornese, sarò al Museo Storia Naturale del
Mediterraneo di Livorno per parlare del progetto di raccolta di memorie nel Comune di Santa Luce, realizzato nel 2006, confluito nella pubblicazione “La rugiada sulle ginestre” (Tagete, 2006).

L’appuntamento è alle 17.30 per sentire la relazione di Giuliano Ginanneschi sulle tradizioni popolari rurali toscane e ascoltare l’esecuzione  di Canti del Maggio a cura del “Coro della piccola scuola del cantare popolare” di Livorno.

Questi posti vicini al mare…

2016-02-10 16.33.50Seduto in un bar vicino al mare, in attesa di un appuntamento, mentre vicino le onde sbattono con violenza sugli scogli.

Ci sono stati tanti cambiamenti negli ultimi anni, cose brutte che però hanno messo in luce nuovi aspetti e possibilità. Oggi è arrivato il momento di lasciare tutto alle spalle, di salvare solo quello che è ancora vivo e abbandonare ogni inutile fardello.

Così, dopo 7 anni, penso di tornare a scrivere cose che sento veramente mie, anziché limitarmi a qualche prefazione o a collazionare il lavoro di altri.

La sensazione è quella di chi ha lo zaino pronto per un imbarco, sole alle spalle e negli occhi l’orizzonte.

Nel cerchio magico

Gente che vive la propria vita come se intorno a loro ci fosse un cerchio magico.

Chiudono fuori la vita e gli altri per distinguere tra buoni e cattivi, bene e male, coloro che mi vogliono bene e quelli che mi odiano.

Fanno del male agli altri, ma prima di tutto a sé stessi.

Si privano dell’esperienza meravigliosa della vita, dell’incontro (e dello scontro), si chiudono (per paura) in una prigione autocostruita.

Che tristezza…

Non ci riesco sempre, ma voglio provare ad accogliere tutto, nel bene e nel male, andare verso gli altri, dare e ricevere, o provarci, almeno.