Il Museo del Legno di Ponsacco

Un Museo come luogo in cui raccontare la storia di una comunità, l’anima di un territorio.

Benozzo Gianetti racconta come è nato il Museo del Legno di Ponsacco e, simultaneamente, la storia dei mobilieri tra Ponsacco e Perignano.

Ricordi d’estate

Non tornerà più la sensazione di libertà della Golf GTI a benzina, un mangianastri con dentro una cassetta con una compilation scritta in inchiostro colorato. Aida, Ad esempio a me piace il Sud, Ma il cielo è sempre più blu. Vent’anni fa.

Uscire di casa per andare verso il mare, con la luce ancora forte e l’odore d’estate che entra dal finestrino.

E la sensazione di lasciare il mondo alle spalle, senza nessuno che ti può rintracciare perché quel tempo è solo tuo. Da dividere con lei.

E anche se non torneranno più quei giorni, saranno sempre qui, vicino, a farmi compagnia.

Dall’Italia alla Russia. E ritorno.

Pietro Mozzo, sardo di origine ma livornese di adozione, racconta la sua storia di soldato. Inviato dalla Sardegna prima in Francia e poi sul fronte russo.

Un sopravvissuto della ritirata dal Don, grazie ai molti espedienti per sopravvivere al freddo e agli stenti a cui sono stati sottoposti i soldati italiani, con gravissime perdite.

Olinto Pucci e i mobilieri di Ponsacco

Qualche anno fa, su incarico del Responsabile della Rete Museale della Valdera Dott. Roberto Cerri, ho realizzato alcune interviste per sostenere i musei del territorio.
Tra questi, ha avuto particolare importanza quello di Ponsacco dedicato al legno e all’esperienza dei mobilieri che hanno reso celebre la Valdera in Italia e nel mondo.

Questa l’intervista di Olinto Pucci (deceduto nel 2019) fondatore della POP di Ponsacco.

Olinto Pucci e il racconto della nascita della sua azienda

Calcinaia dal fascismo alla Liberazione

Su incarico dell’Amministrazione Comunale di Calcinaia ho condotto il progetto di raccolta delle memorie sulla Liberazione del Comune (avvenuta il 1° settembre 1944), intervistando alcuni testimoni del passaggio del fronte.

Tra questi Alvaro Sani che ricostruisce questo momento delicato, aggravato dallo stazionamento del fronte durante l’estate del ’44 quando i tedeschi difendevano i territori a nord dell’Arno e gli angloamericani avanzavano da Sud, arrestandosi in attesa degli sviluppi sugli altri fronti.

Le testimonianze, insieme a una prefazione storica e al lavoro svolto dagli studenti delle scuole medie, sono confluiti nel volume Campane di libertà. Materiali per la ricostruzione delle vicende intorno alla liberazione di Calcinaia pubblicato nel 2014.

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