Trent’anni dell’UTE di Pontedera

Anche se quest’anno non terrò il consueto corso all’Università della Terza Età di Pontedera, sono felice di essere stato inserito nel comitato per i festeggiamenti dei 30 anni dalla fondazione di questa importantissima istituzione dal vicepresidente prof. Maurizio Pizzichini.

Mi sono occupato, dieci anni fa (!), del volume celebrativo dei “vent’anni di vita” come recita il sottotitolo; sono molto orgoglioso che abbiano deciso di incaricarmi di curare anche il volume celebrativo di questo ulteriore decennio e, magari, riepilogativo di quanto avvenuto fino ad oggi.

Spero di avere abbastanza tempo e, soprattutto, di riuscire a restituire a tutti i partecipanti il senso collettivo di questo luogo di cultura e di ritrovo. Il dubbio svanisce pensando che questo percorso lo farò con Michele Quirici e la Tagete Edizioni che curerà la pubblicazione.

Presto aggiornamenti sul lavoro!

Fuggire… dall’alzheimer

Triste destino quello del Dott. Alois Alzheimer, pur essendo diventato famoso e aver vinto l’oblio conseguente alla scomparsa da questa Terra.

Il grande merito che l’Umanità può riconoscere a questo medico tedesco è quello di aver scoperto

un processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l’individuo che ne è affetto incapace di una vita normale

Con questa patologia la vita diventa una continua perdita di riferimenti, sopraggiunge una stroboscopica intermittenza di ricordi, mentre prende sempre più spazio la vividezza di nomi e volti ormai scomparsi, con l’angoscia prodotta dall’incapacità di ricordare molte delle cose accadute negli ultimi anni.

Perdendo, progressivamente, anche le funzionalità fisiche e motorie.

Non rimane altro che fuggire.

Anche senza sapere per dove…

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