Ansia da digitale

Nessuno scompenso, non è roba purpurea. Tranquilli.

Stavo solo riflettendo, mano a mano che il mio archivio di registrazioni si espande e, ogni tanto, posso giocare a ricercarle nelle mie cartelline (folders, via) ordinate, sul fatto che non si tratta di niente di tangibile. Niente che si può toccare. Niente che possa prendere polvere o essere spostato da uno scatolone a uno scaffale, messo al riparo, infilato in un angolo segreto.

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Memorie in piazza

Questo fine settimana, dal 12 al 14 settembre, come da molti anni a questa parte, si terrà il Premio Pieve – Banca Toscana organizzato dall’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano (AR).

La manifestazione, denominata Memorie in piazza, avrà diversi momenti oltre a quello della premiazione in senso stretto, affiancando mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali.

L’iniziativa di Saverio Tutino, di cui viene riportato un bel passo nel pieghevole con il programma della manifestazione, è diventata ormai un punto fermo per chi si occupa di memoria, autobiografia e narrazione: la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano rappresenta oramai un punto fermo per chi vuole scavare nel passato attraverso le storie delle personi comuni, per questo speciali. Come nel caso del film realizzato da Alina Marazzi, Vogliamo anche le rose, che ha attinto ad alcuni diari per raccontare la storia delle donne negli anni ’60 e ’70.