Medium o WordPress?

Negli ultimi tempi mi sono imbattuto nella nuova piattaforma creata dagli ideatori di twitter, Medium.

Non ho ancora capito bene come funziona, quali sono le reali possibilità. Tuttavia mi intriga al punto da farmi pensare se sia il caso di lasciare il vecchio blog su WordPress per concentrare il poco tempo a disposizione per dedicarmi a Medium.

Le grandi potenzialità di questa piattaforma mi appaiono sulla base della forte integrazione fra una grafica essenziale, volta alla valorizzazione del contenuto, e la forte integrazione social.

Anche la modalità con cui vengono inseriti i commenti (come glosse a margine anziché in una lunga sfilza in calce) mi sembra estremamente interessante.

Ci sto seriamente pensando anche se, credo, prevarrà l’affetto per questo vecchio blog con cui ho fatto molta strada e che, in qualche modo, racconta la mia storia.

Una bella sforbiciata

Stamani, svegliato alle ore antelucane dalla simpatica gattona, mi sono deciso a dare una sforbiciata al blog.

Mi ero rotto delle tre colonne e ho deciso di cercare un tema nuovo, più pulito e semplice.

Nel furore di rimettere mano al blog senza troppi fronzoli, per concentrarmi sulla scrittura dei post anziché sull’aspetto (doxa ed aletheia sono in contrinuo conflitto), addirittura avevo scoperto un servizio molto interessante tramite il caricamento di file direttamente su Dropbox: Pancake.io. Poi, però, non me la sono proprio sentita di abbandonare il vecchio wordpress per un servizio veramente troppo minimalista. Anche per me.

Così sono qui, come quando una persona si compra una giacca nuova o si fa fare un taglio diverso ai capelli, sperando che questa nuova veste grafica porti anche una nuova stagione del blog.

Vediamo!

Postare in automatico? No, grazie.

Grazie alla scoperta di un poderoso servizio di collegamento tra diversi social networks [if this then that ], ho sperimentato la possibilità (grazie a una ricettina) di pubblicare in automatico le notizie lette su Google Reader (contrassegnate con la stella) sul blog.
Veramente ganzo.
Tuttavia penso che non sia la stessa cosa che postare i link sulla bacheca di facebook, magari aggiungendoci due righe di commento.
Così ho deciso di disattivarla e tornare a digitare l’intero pezzo con le mie sante manine…

Venghino, signori, venghino…

Così iniziavano, sciommiottando gli strilloni dei circhi e degli spettacoli delle feste paesane, i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Io non mi sono mai posto troppo il problema di invitare le persone ad entrare, addirittura gridando le qualità della mia merce, come farebbe un piazzista d’affari.
Eppure sono consapevole che ogni comunicazione – scritta, verbale, web – è sempre indirizzata a qualcuno, pur genericamente, ha sempre un destinatario. Tanto più un blog, messo in rete per essere trovato, visto e letto un po’ da chiunque.
Ma del mio blog mi hanno sempre detto che non potesse rivolgersi a molte persone, giusto quelle interessate a certi temi e ai curiosi di quello che faccio.
Gli articoli su Craig Warwick, invece, hanno portato un picco di visite a causa della risonanza mediatica di questo personaggio.
Pertanto, è solo una questione di obiettivi: cercare il grande pubblico oppure seguire ciò che si sente giusto?
Magari indossando la giacca di Paolo Conte.

Pay pal

Grazie a una preziosissima guida che sono riuscito a trovare su Internet, ho inserito un bottoncino per ricevere donazioni.

Magari non ci pensa nessuno, magari il blog è uno strumento che viene ritenuto palesemente gratuito (e grazie se qualcuno lo legge!) ma occorre tempo e competenze per crearlo e , soprattutto, per tenerlo aggiornato.

Pertanto, se su questo blog hai trovato qualcosa di interessante, lascia una piccola donazione cliccando su questo bottone.

L’anno che verrà

Mentre il 2009 si chiude e già si affaccia la nuova presentazione a ‘Tra sogno, magia e mistero’, faccio i soliti pensieri che tendono al bilancio di fine anno.
Come nell’autobiografia, la narrazione della propria storia conduce inevitabilmente a riprogettare, a fare nuove scommesse, perseguendo vecchi scopi nel tentativo di raggiungere le proprie mete.
Così faccio un augurio a tutti coloro che si troveranno su queste pagine, per un 2010 in cui splenda la luce dei propri sogni.

Incipit vita nova

Negli ultimi tempi il blog mi è servito soprattutto per parlare delle presentazioni del libro di Beccanoce, per pubblicizzare gli eventi e diffondere la voce attraverso il potente mezzo di Internet.

Per quanto la nascita di questo spazio sia stata intimamente legata al lavoro di redazione finale del libro, una parte sostanziale del progetto riguardava anche la diffusione delle altre attività che ho realizzato e, soprattutto, la segnalazione di notizie interessanti, di strumenti tecnici e di varie altre curiosità.

Spero, una volta superato un periodo intenso e ricco di soddisfazioni, in cui ho avuto poco tempo per divagare nell’etere, di poter riprendere a scrivere sul blog riuscendo ad aprire altri argomenti, percorrendo nuove strade, trattando nuovi argomenti.

Lo prometto.

Incipit vita nova

Non so perché, proprio me lo dovrei spiegare, ma, quando finisce un anno e ne inizia un altro, mi viene sempre voglia di fare bilanci e programmi. Si, entrambi. Perché il riepilogo di quello che è stato un periodo, un anno, una singola esperienza, non può mai prescindere dalla prospettiva futura, dal guardare oltre, dal desiderio di andare lontano.

Altrimenti a quale scopo farlo, perché chiedersi cosa è stato se non c’è un domani, anche piccolo e modesto, verso cui andare, se non rimane almeno lo spazio per il racconto di una storia?

Così, tra i vari bilanci che attraversano la mia mente per fermarsi anche sulla carta, penso anche al blog.

Negli ultimi tempi l’ho un po’ trascurato. Però era esploso nella primavera avanzata e nell’estate, per diventare, in settembre, l’ottimo contenitore delle storie pubblicate sul Fogliaccio.

Per l’anno che ormai è iniziato, vorrei continuare a scrivere sul blog, magari cercando di riprendere il ritmo, continuando a mettere insieme le storie delle persone che ho incontrato ed ascoltato e qualche riflessione su questa attività: sul metodo da utilizzare, gli strumenti da adoperare e le finalità da perseguire.

Buon anno!