Mi sono perso Craig Warwick

image

Ieri era una bellissima domenica di sole. E me ne sono andato a Lucca, a gironzolare per il centro tra mostre e padiglioni, in mezzo a tanta gente, del Lucca Comics & Games 2011.

Così mi sono perso Craig Warwick. E Caterina Balivo, ovvio.

Attendo che qualche anima buona (e sono sicuro che qualcuno ci sarà) metta il video su YouTube.

Intanto ho trovato questa foto sulla comparsata s Domenica 5.

E sono quasi alla fine del libro: Craig si trasferisce in Sicilia per seguire il suo compagno e nel giro di pochi mesi muoiono entrambi i suoi genitori.

A breve nuovi aggiornamenti sul curioso caso di Craig Warwick…

Angeli veri o angeli bannatori?

Sto continuando a leggere la storia del sensitivo “saccenseCraig Warwick. Tra l’altro usando il formato ebook, sia su Android che su pc.

Sono grosso modo a metà del libro dove, con una prosa molto asciutta e fruibile da chiunque, la Balivo racconta – impersonando il nostro amico londinese dall’infanzia difficile – dei colloqui angelici che creano problemi in famiglia e a scuola.

Craig, poi, scopre di essere omosessuale, vive una relazione violenta con un uomo più grande di lui e finisce in un progetto della CIA a New York, sfruttando le sue capacità di sensitivo al servizio del governo americano. Infine riesce a fuggire e torna a Londra, dove riprende la vita di un qualunque giovane. Tornando a parlare con gli angeli.

Sono arrivato qui.

Il libro si fa interessante, soprattutto perché parla della storia di una vita che potrebbe anche apparire autentica. Pur rimanendo qualche dubbio perché non dà riferimenti né riscontri: si limita a raccontare, come un romanzo.

Mi dispiace che qualcuno abbia deciso di boicottare il mio post, quasi a censurare – come la buona vecchia Inquisizione insegnava – qualsiasi voce dissonante.

In ogni modo, per chi domani pomeriggio fosse a casa, la Balivo e Mr. Warwick lanceranno a tutta Italia il loro libro nella trasmissione Domenica 5.

Sono proprio curioso di sentire cosa diranno e – temo – non mancherà la “prova pratica”…