By train

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Forse  dovrei viaggiare di più in treno.

Il Chromebook, per quanto non possa essere paragonato al fratello maggiore MacBookAir, mi consente di lavorare rapidamente e in leggerezza, apprezzando il piacere di scrivere mentre il treno si muove.

La durata della batteria è notevole, la leggerezza lo rende maneggevole e comodo da portare dietro e non credo di poter desiderare niente di più.

Viaggiare e scrivere. Mi fa venire in mente quell’estate del 1997 trascorsi in giro per l’Europa del nord, Parigi Londra Dublino, scribacchiando su un quaderno gelosamente custodito tra una stazione e l’altra…

 

Chromebook

imagePer poco più di 200 $ ho acquistato il Chromebook negli States, con qualche problemino per la consegna e una cinquantina di euro per spedizione e tasse.

Non so se ho fatto un vero affare (alla fine il risparmio è veramente poca cosa) ma sono soddisfatto dell’acquisto.

Lo sto utilizzando solo da poche ore e mi sembra che faccia egregiamente tutto quello che prometteva: leggero, piccolo (ma non microscopico), veloce all’avvio e dotato di tutte le applicazioni di Mountain View.

Adesso aspetto di collaudarlo in mobilità, per vedere come funziona in giro, quanto riesce a prendere le wifi pubbliche e soprattutto quanto dura la batteria.

Intanto mi godo i 100 Gb regalati per Google Drive: anche se sono solo per due anni, intanto sono una bella comodità.

Unico inconveniente: la tastiera (minimale e senza tasti funzione, sostituiti dai comandi per luminosità, audio e navigazione) con i tasti USA.

Per il momento sono contento di questo nuovo netbook…