“Organizzare la conoscenza”: continua la lettura…

Continuo la lettura di “Organizzare la conoscenza“, di cui avevo già iniziato a parlare in un altro post. Più che una vera e propria recensione o una semplice riflessione, mi limito ad annotare alcuni passaggi e a prendere degli appunti che potranno diventare, piano piano, materia per sviluppare altri lavori.

La classificazione a faccette consiste quindi in questo: una volta identificate le faccette tipiche del settore di cui ci stiamo occupando, per ogni documento da classificare verifichiamo se ciascuna faccetta assuma un qualche particolare valore.” (p. 26)

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Organizzare la conoscenza…

Organizzare la conoscenzaCome si può notare, quando si tratta di organizzare la conoscenza l’antico e il moderno si intrecciano. Da un lato oggi abbiamo a disposizione mezzi tecnologicamente potenti per elaborare e raccogliere le informazioni, e una rete globale e capillare che ci permette un’accelerazione rivoluzionaria nel loro scambio e nella loro condivisione. D’altro lato, dimenticare alle nostre spalle un secolo e più di lavoro teorico sarebbe un gigantesco spreco di tempo e risorse. Per avere successo dobbiamo miscelare in giuste dosi nuovo e antico.

Questa frase alla fine del primo capitolo di “Organizzare la conoscenza – Dalle biblioteche all’architettura dell’informazione per il Web”di Claudio Gnoli, VIttorio Marino, Luca Rosati, edito da Hops, mi ha colpito e mi è sembrata così significativa da riportarla integralmente…

Darò maggiori informazioni e impressioni andando avanti con la lettura (di solito rimandata a poco prima di dormire…); intanto ci sono molte ottime recensioni in giro per la rete…

Cartelle sul pavimento

Intorno a me, intorno al tavolo e intorno al computer ci sono pile di cartelle archivio che racchiudono gli appunti e i documenti sui lavori che ho svolto negli ultimi anni. Non mi serve a niente tenerle ancora riposte in maniera ordinata sugli scaffali, non credo che andrò a ripescare qualcosa lì dentro.

Tuttavia mi rappresentano, in qualche maniera, per certi aspetti, in un determinato periodo.

Però, prima di toglierle di mezzo (devo ancora decidere se sbarazzarmene del tutto oppure se metterle in soffita o in qualche altro luogo remoto e polveroso), vorrei archiviarle non solo materialmente ma anche nella mia testa.

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