Pinokkio all’Istituto degli Innocenti

Sono passati quasi 10 anni da quando, appena laureato, ebbi la fortuna e la possibilità di lavorare all’Istituto degli Innocenti come collaboratore del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi sull’Infanzia e l’Adolescenza. Ricordo il primo colloquio, il treno al mattino per andare a Firenze, la passeggiata da Santa Maria Novella fino a Piazza Santissima Annunziata.

Il colonnato del Brunelleschi, le maioliche del Della Robbia con i putti fasciati, bianchi su quel cielo azzurro. E i bambini, quelli veri, accompagnati da nonni o genitori, salire vocianti le scale dell’Istituto: seicento e più anni di attenzione all’infanzia. Ricordo ancora bene la visita all’archivio, con le monete o le medagliette spezzate lasciate al polso del bambino nella speranza che potesse avere un futuro più dignitoso, in un istituto laico. E poi i colleghi di lavoro: Riccardo, Emanuele, Ilaria, Eleonora e tutti gli altri. Un rapporto che è diventato conoscenza, frequentazione, amicizia.

È proprio grazie ad Emanuele Pellicanò che ho potuto presentare il libro alla Direttrice della Biblioteca, Antonella Schena, che lo ha accolto e promosso.

Grazie a tutti. Grazie di cuore.

Programma del convegno

Al Caffè dei Fornelli si parlerà di streghe

Ho appena finito di ritagliare un paio di interviste, vecchie di tre o quattro anni fa, per metterle su Radio Elephant. Sono tra quelle che ho usato per raccontare la storia di Luigi Volpi, detto Beccanoce.

Se volete, potete andare ad ascoltare il racconto del ritrovamento di una ghirlanda di piume all’interno di un cuscino e il ritrovamento di un mazzettino di gambe di uccellini nel taschino della giacca di un soldato.

Tra l’altro, ho trovato che di queste cose si parla anche in questo libro.

Entrambi gli episodi – secondo i narratori – sono da ricollegare al sortilegio di una strega.

E, nel mio libro e nell’intervento di questo pomeriggio al Caffè dei Fornelli, parlerò di come sia stato coinvolto Beccanoce.

Se passate da Volterra…

A Volterra per parlare di Beccanoce

Venerdì 4 novembre, alle 17.30, sarò ospite al Caffè dei Fornelli di Volterra (PI), all’interno del percorso organizzato dal Prof. Daniele LutiMagia, Mito e Mistero“.

Sarà un piacere trovarmi nell’antica e misteriosa città etrusca, dove l’ombra della sera fa bella mostra di sé al Museo Guarnacci, per parlare della storia di Luigi Volpi, al secolo Beccanoce, con tutte le sue vicende curiose, con le sue contraddizioni, con la bellezza di una storia umana che incontra il divino.

Proprio nella città salita alle cronache mondiale grazie ai romanzi di vampiri, farò ascoltare per la prima volta un brano di un racconto che ho raccolto (trascritto e pubblicato) nel libro riguardante una persona che abita a Saline di Volterra che racconta di aver trovato all’interno del proprio cuscino una corona di piume, segno del maleficio stregonesco.

Di questo avevo parlato, tempo fa, anche con il Prof. Borghini del Politecnico di Torino, il quale si era detto molto interessato, anche in virtù della sua teoria che tenta di mettere semioticamente in relazione le storie del folklore con i miti greci e romani, dove la rotondità ha tutto un mondo di significati simbolici che si è portata dietro negli ultimi due millenni.

Di questo parleremo e di molto altro, spero.

Al Pisa Book Festival

Oggi farò una capatina al Pisa Book Festival, sostando alle 16 allo stand della Felici Editore, il numero 313 (nemmeno Paperino) al Palazzo dei Congressi.
Sono felice di poter transitare per qualche ora tra le bancarelle piene di libri, magari incappando in qualche editore curioso oppure ascoltando qualche autore interessante.
Ma le persone più interessanti, quelle che voglio guardare con attenzione, che vorrei riuscire a vedere veramente, sono i lettori. E le lettrici, ovviamente.
Capire chi è che compra i libri e soprattutto perché li legge, provare a capire meglio che cosa ti porta a sfogliare ogni pagina ardentemente, desiderando sopra ogni altra cosa arrivare alla fine del libro senza perdere una riga, per poi rimanere dispiaciuti di aver “già” finito.
Se siete tra questi, vi cercherò….

Tornare a Livorno

A due anni dalla presentazione alla Gaia Scienza, sono positivamente colpito dalla richiesta della Libreria Belforte di organizzare una nuova presentazione della storia di Beccanoce a Livorno.

Non credo che ci sarà una grande affluenza di pubblico, ma il confronto con una grande città, al di fuori del campo di azione consueto del guaritore ponsacchino, è sempre molto stimolante.

Giovedì 29 settembre 2011, ore 17.30, insieme a Luigi Volpi detto Beccanoce, proverò a raccontare questa storia, cercando di entrare dentro ai numerosi dubbi che scatena nella coscienza, al confronto tra ragione logica e positiva e mistero che tutto avvolge.

Rispetto alle altre presentazioni, più indirizzate a raccontare il libro, vorrei riuscire ad entrare negli interrogativi, a sviscerare le domande, provando a raccontare anche qualcosa di quello a cui sto lavorando adesso…

Un guaritore ponsacchino a Livorno

Il prossimo giovedì 29 settembre 2011, intorno alle 17.30, presso la centralissima (e bellissima) libreria Belforte di Livorno, tornerò a parlare del libro Beccanoce. La storia mai raccontata edito dalla Felici di Pisa nel 2009.

Sono molto contento che, dopo oltre due anni dalla prima presentazione a Casciana Terme, ci sia ancora interesse per questo lavoro che sento quello più vicino a un romanzo, pur conservando le caratteristiche della raccolta di testimonianze.

Il libro tocca tante tematiche centrali nell’esistenza di chiunque, pur mantenendo come filo conduttore quello della vita straordinaria e sorprendente di Luigi Volpi detto Beccanoce. Infatti si parla di nascita e di morte, di malattia e sofferenza, di suicidio e sortilegi, alla ricerca del senso profondo dell’esistere.

Chi leggesse questo post e avesse voglia di fare quattro chiacchiere, è benvenuto.

L’invito è esteso a tutti… invito alla Libreria Belforte

Lavori prematrimoniali

La settimana prossima mi sposo.

E ci sono ancora parecchie cose da sistemare, una giornata tutta da vivere con amici e parenti e un viaggio in Andalusia da gustare, con la sensazione di qualcosa che arriva e qualcosa che inizia.

Però, al ritorno, ripartirò in giro per presentare i libri.

Torno a Livorno, alla libreria Belforte, il 29 settembre 2011, per parlare di nuovo di Beccanoce, con lui e chi vorrà venire.

A inizio novembre, invece, è in ballo una presentazione all’Istituto degli Innocenti de Le avventure di Pinokkio, per tornare a parlare di protagonismo e partecipazione degli adolescenti.

Ci vediamo con l’anello al dito!

Ripartire

Nella prossima settimana sarò al convegno del CEM per parlare ancora di Pinokkio.

Si tratta di un bellissimo ritorno, in un posto non fisico in cui ho incontrato tante belle persone, ho fatto esperienza, imparato un sacco di cose e gettato le basi per molte mie pubblicazioni.
Non è un caso che il primo libro sia nato con i numi tutelari di Gianni D’Elia e Salvatore Catalano, conduttori del laboratorio Festina Lente al CEM del 2003, e che l’ultimo abbia proprio la postfazione di Gianni.

E poi, ai primi di settembre, Anghiari con il Festival dell’Autobiografia.

Promuovere Pinokkio

Ieri ho incontrato Barbara Baroni, Ufficio Stampa della Felici Editore.

Abbiamo buttato giù alcune possibili presentazioni da lanciare entro l’estate: Pontedera, Pisa, Lucca e Firenze. A breve ci dovrebbe essere anche un appuntamento a Torino, in collaborazione con Edizioni Gruppo Abele e Animazione Sociale, grazie a Gianni D’Elia.

Mi piace l’idea di portare il libro in giro, di far conoscere l’esperienza del CSA Pinokkio al di là dei confini del Comune di Lari e della Valdera.

Potrebbe veramente, come diceva don Armando alla presentazione, diventare un modo per riempire l’Italia di Pinokki

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