L’epurazione dopo il fascismo

IMG_20151130_104643.134.png

Annunci

Campane di Libertà

Campane di Libertà

Con questo titolo, citando il celebre brano di Bob Dylan, ho ribattezzato il progetto di raccolta delle memorie sulla Liberazione di Calcinaia, avvenuta il 1° settembre 1944.
Giovedì 5 settembre, come risulta dalla locandina allegata, alla presenza dell’Amministrazione Comunale e dei rappresentanti dell’ANPI di Buti e di Pisa, verrà celebrato l’anniversario e verranno ascoltate le storie raccolte dall’associazione Il Giardino degli Elefanti.

Dieci anni dopo. Genova.

Questo decennale deve essere evidentemente importante.

Prima l’uscita delle avventure di Pinokkio, adesso i dieci anni dal Genoa Social Forum e dagli scontri in cui morì Carlo Giuliani.

Ricordo Bruno Vespa che trasmetteva dalla piazza con la fontana, di fronte a Palazzo Ducale, nel pieno della zona rossa totalmente silenziosa e presidiata. Fuori le fiamme, le macchine distrutte, i lacrimogeni, la Diaz e Bolzaneto.

Sono passati dieci anni. Da una parte sembra ieri.

Dall’altra viene da pensare che questi dieci anni siano passati in vano, come era sembrato subito a molti che avevano interpretato gli scontri di Genova come un modo per allontanare la gente dalle piazze.

La privatizzazione dell’acqua, il Fondo Monetario Internazionale, i rischi del liberismo selvaggio, le guerre bushiane. Tutto questo, per molti, era solo polemica, uno sterile opporsi alle ragioni della Storia.

Oggi, la crisi globale che “è quasi finita” e ogni giorno è sempre peggio, la vittoria dei referendum per l’acqua bene comune, i pantani di Iraq e Afghanistan, molto molto molto altro ancora…

E ora, dove andiamo?

Non ce la faccio a stare zitto

Riporto questo brano e in fondo cito la fonte:

“Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”

Tratto da Peacelink.