Pinokkio all’Istituto degli Innocenti

Sono passati quasi 10 anni da quando, appena laureato, ebbi la fortuna e la possibilità di lavorare all’Istituto degli Innocenti come collaboratore del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi sull’Infanzia e l’Adolescenza. Ricordo il primo colloquio, il treno al mattino per andare a Firenze, la passeggiata da Santa Maria Novella fino a Piazza Santissima Annunziata.

Il colonnato del Brunelleschi, le maioliche del Della Robbia con i putti fasciati, bianchi su quel cielo azzurro. E i bambini, quelli veri, accompagnati da nonni o genitori, salire vocianti le scale dell’Istituto: seicento e più anni di attenzione all’infanzia. Ricordo ancora bene la visita all’archivio, con le monete o le medagliette spezzate lasciate al polso del bambino nella speranza che potesse avere un futuro più dignitoso, in un istituto laico. E poi i colleghi di lavoro: Riccardo, Emanuele, Ilaria, Eleonora e tutti gli altri. Un rapporto che è diventato conoscenza, frequentazione, amicizia.

È proprio grazie ad Emanuele Pellicanò che ho potuto presentare il libro alla Direttrice della Biblioteca, Antonella Schena, che lo ha accolto e promosso.

Grazie a tutti. Grazie di cuore.

Programma del convegno