Dal passato, un biscotto…

Incuriosito, vado a vedere cosa è rimasto sul sito del Progetto Madeleine, il primo tassello di un percorso che ha portato numerose pubblicazioni, la nascita dell’Associazione Il Giardino degli Elefanti e, oggi, della webradio Radio Elephant.

Le fiabe di mio padre diLuciana Stella Tretter

La sera d’estate si usava scendere con le sedie sul grande marciapiede. Di solito noi bambini si stava seduti sui gradini del portone e mio padre, sereno, importante, con la sua eterna pipa in bocca, raccontava una fiaba. Era un silenzio, un’attesa unica, per tutti direi, non solo per noi bambini, ma anche per le signore del palazzo. Era lungo, poi, arrivare alla sera dopo per sentire il seguito della novella. Mio padre aveva un modo molto particolare per raccontare le sue storie, le intervallava con lunghe pause proprio nei punti dove si stava tutti col fiato sospeso. Ricordo ancora alcune di quelle fiabe: Tignetta, La principessa indemoniata, Ammazzasette. Con quanta ansia seguivo quei meravigliosi personaggi. Questo avveniva nel luglio e nelle sere tiepide di settembre, perché d’agosto andavamo al mare a Marina di Pisa con gli zii Redini e mio cugino Mario.

Dopo anni, trovare ancora una testimonianza di una persona morta da tempo su un sito Internet è comunque una bella sensazione, percependo la misura della conversazione, secondo lo spirito del Progetto Madeleine, in base al quale ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia.

Ancora un po’ di neve appiccicata

Nel vedere le campagne imbiancate e nel sentire i rumori attutiti da questa nevicata record, mi torna in mente il racconto di Italiano Santerini finito su Il Fogliaccio oltre un anno fa…

Il titolo dell’articolo era “Da un po’ di nève appiccïàta“, la storia di un ragazzo di Fornacette, dotato di grandi capacità, a cui era capitata l’occasione della vita ma, per inesperienza e paura, spinto dai genitori, ha rinunciato a spiccare il volo e, in tarda età, ormai ricoverato in una casa di riposo, se ne pente. Continua a leggere

Il cielo sopra Pisa

Il cielo sopra PisaCitando Wim Wenders, utilizzo questo titolo per parlare del prossimo articolo che apparirà sul Fogliaccio, per la rubrica Voci della Memoria.

Questa volta ripesco da un vecchio incontro del Progetto Madeleine, un racconto dell’ex Presidente dell’Auser di Lari, Piero Grassini.

Si tratta di un breve racconto scaturito dalla vista di una carta autobiografica con il CIELO.

È il racconto della visione dalla campagna intorno a Perignano dei bombardamenti di Pisa, il 31 agosto 1943, con le fortezze volanti che sorvolano la città e poi scatenano l’inferno e la distruzione.

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Athe a Lari

Dopo la presentazione a Pisa, interessante per la chiacchierata con l’Assessora Guazzini ma deludente per la scarsa presenza di pubblico, domani saremo di nuovo con Athe Gracci a presentare il libro “Cittadina del mondo”.

Questa volta gioco (quasi) in casa: Castello dei Vicari a Lari alle 16.30.

Un ringraziamento per aver organizzato e promosso la presentazione va al Sindaco, Ivan Mencacci, e all’Assessora alle pari opportunità, Alessandra Guidi, che ha voluto inserire l’iniziativa all’interno delle manifestazioni per la celebrazione dell’8 marzo. Grazie.

Qui trovate ulteriori dettagli sulla presentazione.

Progetto Madeleine

Ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia.

Progetto Madeleine

Così recitava il sottotitolo del progetto e successivamente del libro, citando un proverbio africano di cui l’amico Mohamed Ba mi aveva parlato. Un ponte tra due culture profondamente lontane e diverse, accomunate dalla trasmissione orale dei saperi semplici, essenziali, autentici.

Il progetto è stato finanziato dal Cesvot con il Bando Percorsi di Innovazione del 2003, dopo l’illuminante laboratorio “Festina Lente” condotto da Gianni d’Elia e Salvatore Catalano al convegno Cem a Viterbo “Per un’educazione capace di futuro”.

Con questo progetto, con questa esperienza, iniziata con la progettazione nel 2003, la formazione anche attraverso seminari alla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, l’inizio delle attività a settembre 2004 e la presentazione della pubblicazione a giugno 2005, si è aperta una strada.

Almeno per me.

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Oltre la siepe del giardino

Riprendendo il vecchio proposito di usare il blog come contenitore dei pensieri attuali ma anche delle attività passate, cercando una sintesi e un senso a quello che voglio fare, inserisco alcune informazioni su un progetto che ho seguito dal 2004 al 2006, proseguendo fino al 2008 il mio impegno in qualità di consigliere della Fondazione Casa di Riposo Belvedere di Lari.

Casa di Riposo di Lari

Casa di Riposo di Lari

Il Progetto “Oltre la siepe del giardino” nasce dall’esigenza riscontrata dall’Amministrazione Comunale di Lari di superare l’isolamento che negli ultimi anni ha colpito la Casa di Riposo Belvedere rispetto al territorio, segnando un’inversione di tendenza rispetto al passato. Con il finanziamento del Piano Sociale della Zona Sociosanitaria Valdera.

Il progetto ha realizzato un intervento sociale teso a
promuovere attività di animazione per gli ospiti, coinvolgere le associazioni del territorio nelle attività e promuovere un percorso di scambio tra le scuole e la casa di riposo.

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I bambini progettano la città

Città sostenibiliIl primo progetto a cui mi sono dedicato, immediatamente dopo l’estate in cui mi sono laureato, è stato quello di affiancare le vincitrici del bando indetto dalla Provincia di Pisa per le “Città amiche dei bambini” (richiamandosi ai principi introdotti dalla Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo del 1989, recepita dall’Italia con L. 176/1991, e dalla L. 285/1997) nella realizzazione di un laboratorio di progettazione partecipata. Parallelamente a questo impegno, avevo iniziato i miei contatti con l’Istituto degli Innocenti di Firenze, che aveva curato per conto del Ministero dell’Ambiente il premio nazionale “Le città sostenibili delle bambine e dei bambini“; per la realizzazione del progetto è stato molto utile, infatti, il convegno del 16 ottobre 2003 a Firenze “Quando i bambini trasformano la città. Innovazioni e partecipazione nelle politiche urbane per la città sostenibile“.

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