Calcinaia dal fascismo alla Liberazione

Su incarico dell’Amministrazione Comunale di Calcinaia ho condotto il progetto di raccolta delle memorie sulla Liberazione del Comune (avvenuta il 1° settembre 1944), intervistando alcuni testimoni del passaggio del fronte.

Tra questi Alvaro Sani che ricostruisce questo momento delicato, aggravato dallo stazionamento del fronte durante l’estate del ’44 quando i tedeschi difendevano i territori a nord dell’Arno e gli angloamericani avanzavano da Sud, arrestandosi in attesa degli sviluppi sugli altri fronti.

Le testimonianze, insieme a una prefazione storica e al lavoro svolto dagli studenti delle scuole medie, sono confluiti nel volume Campane di libertà. Materiali per la ricostruzione delle vicende intorno alla liberazione di Calcinaia pubblicato nel 2014.

Campane di Libertà – La liberazione di Calcinaia

Fu il due settembre di settant’anni fa quando Calcinaia fu liberata e l’incubo dell’occupazione nazifascista ebbe fine. Una data importante, uno spartiacque nella storia del territorio e della sua comunità, che l’amministrazione non mancherà anche quest’anno di ricordare, mantenendo viva la memoria anche tra le generazioni più giovani. La festa della liberazione del Comune di Calcinaia sarà infatti celebrata Sabato 6 Settembre, in Sala Don Angelo Orsini (a fianco del Palazzo Comunale). La mattinata si aprirà alle ore 9.30 con la presentazione del libro “Campane di libertà”. Il testo, pubblicato da Tagete Edizioni e curato da Massimo Novi, la cui realizzazione è stata voluta e promossa dal Comune di Calcinaia, contiene testimonianze relative alla Guerra e alla successiva Liberazione attraverso cui è possibile ricostruire come questo terribile periodo e la sua attesa conclusione furono vissute dal territorio e dalla sua comunità. A rendere il libro ancora più prezioso il fondamentale contributo degli studenti e delle studentesse della classe III A della Scuola Medie di Fornacette. I giovani, nel corso dell’anno scolastico 2013/14, sotto la guida della professoressa Enrichetta Paoli, hanno infatti svolto ricerche e interviste sul campo, partecipando al progetto provinciale “Memoria 70”. Questo attento lavoro è entrato a far parte di “Campane di libertà”, che nella sua seconda parte ne ospita il risultato. “È profonda l’attenzione che l’amministrazione pone verso la storia passata del territorio e della sua comunità – afferma il sindaco Lucia Ciampi -, in particolare verso quei momenti cruciali che sono stati la Guerra e la Liberazione dal nazifascismo. A dimostrarlo è certamente la pubblicazione di questo libro, che ha permesso di mettere nero su bianco preziose testimonianze, a completamento del lavoro di raccolta di materiali e racconti autentici già realizzato in passato con il coinvolgimento dell’associazione “Il giardino degli elefanti” e dell’ANPI”. “Con il lodevole lavoro svolto da Massimo Novi, Tagete Edizioni e dai ragazzi e le ragazze della Scuola Media di Fornacette, coadiuvati dalla docente Paoli – continua Ciampi -, vogliamo rendere omaggio a tutti quei nostri concittadini che hanno vissuto l’ansia e l’attesa di quei giorni del 1944, ricordando le vittime civili della violenza della guerra, di cui fece parte anche il parroco don Angelo Orsini, barbaramente ucciso dai tedeschi”.

Sorgente: Al Suon Di Campane Di Liberta’ Calcinaia La Sua Liberazione – YouReporter.it

Campane di Libertà

Campane di Libertà

Con questo titolo, citando il celebre brano di Bob Dylan, ho ribattezzato il progetto di raccolta delle memorie sulla Liberazione di Calcinaia, avvenuta il 1° settembre 1944.
Giovedì 5 settembre, come risulta dalla locandina allegata, alla presenza dell’Amministrazione Comunale e dei rappresentanti dell’ANPI di Buti e di Pisa, verrà celebrato l’anniversario e verranno ascoltate le storie raccolte dall’associazione Il Giardino degli Elefanti.

Liberazione

Questo 2011 ci ha portato una strana coincidenza: Lunedì dell’Angelo e Festa della Liberazione.

Forse congiuntura più sfortunata non poteva esserci, non solo in termine di diminuzione di giorni festivi.

Nell’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, sarebbe stato bello un giorno apposito per celebrare la vera unità italiana, quella fatta nella guerra civile che ha insanguinato la penisola tra il 1943 e il 1945, con i relativi regolamenti di conti per vent’anni di infamie e persecuzioni e regime illiberale.

Come diceva Gaber, capita di non sentirsi italiani e di esserlo, nostro malgrado.

Capita, però, di essere orgogliosi della nostra Resistenza, della convergenza dell’anima liberale, quella cattolica e quella socialista-comunista per cacciare i nazifascisti, responsabili delle atrocità dei campi di sterminio e delle stragi sulla Linea Gotica.

Oggi festeggiamo, prima la Liberazione dell’Italia e poi Pasquetta.

E non trovo modo migliore di festeggiare che ricordare.