A Volterra per parlare di Beccanoce

Venerdì 4 novembre, alle 17.30, sarò ospite al Caffè dei Fornelli di Volterra (PI), all’interno del percorso organizzato dal Prof. Daniele LutiMagia, Mito e Mistero“.

Sarà un piacere trovarmi nell’antica e misteriosa città etrusca, dove l’ombra della sera fa bella mostra di sé al Museo Guarnacci, per parlare della storia di Luigi Volpi, al secolo Beccanoce, con tutte le sue vicende curiose, con le sue contraddizioni, con la bellezza di una storia umana che incontra il divino.

Proprio nella città salita alle cronache mondiale grazie ai romanzi di vampiri, farò ascoltare per la prima volta un brano di un racconto che ho raccolto (trascritto e pubblicato) nel libro riguardante una persona che abita a Saline di Volterra che racconta di aver trovato all’interno del proprio cuscino una corona di piume, segno del maleficio stregonesco.

Di questo avevo parlato, tempo fa, anche con il Prof. Borghini del Politecnico di Torino, il quale si era detto molto interessato, anche in virtù della sua teoria che tenta di mettere semioticamente in relazione le storie del folklore con i miti greci e romani, dove la rotondità ha tutto un mondo di significati simbolici che si è portata dietro negli ultimi due millenni.

Di questo parleremo e di molto altro, spero.

Angeli veri o angeli bannatori?

Sto continuando a leggere la storia del sensitivo “saccenseCraig Warwick. Tra l’altro usando il formato ebook, sia su Android che su pc.

Sono grosso modo a metà del libro dove, con una prosa molto asciutta e fruibile da chiunque, la Balivo racconta – impersonando il nostro amico londinese dall’infanzia difficile – dei colloqui angelici che creano problemi in famiglia e a scuola.

Craig, poi, scopre di essere omosessuale, vive una relazione violenta con un uomo più grande di lui e finisce in un progetto della CIA a New York, sfruttando le sue capacità di sensitivo al servizio del governo americano. Infine riesce a fuggire e torna a Londra, dove riprende la vita di un qualunque giovane. Tornando a parlare con gli angeli.

Sono arrivato qui.

Il libro si fa interessante, soprattutto perché parla della storia di una vita che potrebbe anche apparire autentica. Pur rimanendo qualche dubbio perché non dà riferimenti né riscontri: si limita a raccontare, come un romanzo.

Mi dispiace che qualcuno abbia deciso di boicottare il mio post, quasi a censurare – come la buona vecchia Inquisizione insegnava – qualsiasi voce dissonante.

In ogni modo, per chi domani pomeriggio fosse a casa, la Balivo e Mr. Warwick lanceranno a tutta Italia il loro libro nella trasmissione Domenica 5.

Sono proprio curioso di sentire cosa diranno e – temo – non mancherà la “prova pratica”…

Ron non l’avrebbe detto

Mentre lavoro alla trascrizione della storia che mi ha raccontato Maria Mangiacasale, mi imbatto in una curiosa iniziativa editoriale.

La “giornalista” Caterina Balivo si è lanciata in un’impresa, scrivendo un libro a quattro mani con il sedicente sensitivo, nonché conversatore con gli angeli, Craig Warwick: londinese di nascita, siciliano di adozione, ha costruito la sua fama tramite le comparsate nei salotti televisivi Rai.

La Balivo – ben introdotta nel settore – gli ha procurato un contratto editoriale con la Rizzoli e, a breve, uscirà il suo libro che scimmiotta una nota canzone: Tutti quanti abbiamo un angelo.

Insomma, leggendo l’inizio di questo libro il protagonista (piuttosto narcisista, come si può vedere anche nella copertina) parla delle prime manifestazioni angeliche: Billy, un ragazzino della sue età, che gli appare a mezzo busto investito da un fascio di luce, che si arrabbia e fa i dispetti.

Ora, al di là del fatto che si può dire veramente tutto, di cosa ci sta parlando questo signore? Quali sono i suoi scopi? Insomma, la sensazione che si tratti della più bassa robetta new age ammantata di serietà dall’alone televisivo, è abbastanza chiaro.

Comunque, per chi volesse approfondire la conoscenza di Mr. Warwick si trovano anche video interessanti…

La giusta chiusura di questa triste vicenda è che la Balivo chiede agli angeli se andare o meno sull’Isola dei Famosi. Ma di cosa stiamo parlando???

Tornare a Livorno

A due anni dalla presentazione alla Gaia Scienza, sono positivamente colpito dalla richiesta della Libreria Belforte di organizzare una nuova presentazione della storia di Beccanoce a Livorno.

Non credo che ci sarà una grande affluenza di pubblico, ma il confronto con una grande città, al di fuori del campo di azione consueto del guaritore ponsacchino, è sempre molto stimolante.

Giovedì 29 settembre 2011, ore 17.30, insieme a Luigi Volpi detto Beccanoce, proverò a raccontare questa storia, cercando di entrare dentro ai numerosi dubbi che scatena nella coscienza, al confronto tra ragione logica e positiva e mistero che tutto avvolge.

Rispetto alle altre presentazioni, più indirizzate a raccontare il libro, vorrei riuscire ad entrare negli interrogativi, a sviscerare le domande, provando a raccontare anche qualcosa di quello a cui sto lavorando adesso…

Lavori prematrimoniali

La settimana prossima mi sposo.

E ci sono ancora parecchie cose da sistemare, una giornata tutta da vivere con amici e parenti e un viaggio in Andalusia da gustare, con la sensazione di qualcosa che arriva e qualcosa che inizia.

Però, al ritorno, ripartirò in giro per presentare i libri.

Torno a Livorno, alla libreria Belforte, il 29 settembre 2011, per parlare di nuovo di Beccanoce, con lui e chi vorrà venire.

A inizio novembre, invece, è in ballo una presentazione all’Istituto degli Innocenti de Le avventure di Pinokkio, per tornare a parlare di protagonismo e partecipazione degli adolescenti.

Ci vediamo con l’anello al dito!

Ad Anghiari. E oltre

Domani sarò ad Anghiari per parlare de Le avventure di Pinokkio all’interno del Festival dell’Autobiografia.

Si tratta di una bellissima occasione ed essere inserito all’interno dello spazio su impegno civile mi inorgoglisce un po’.

Ci sono anche altre occasioni, all’orizzonte, in cui parlare dei miei libri.

Intanto il 29 settembre 2011, alle 17.30, sarò a Livorno, alla libreria Belforte, insieme a Beccanoce per continuare a parlare di questa storia mai raccontata.

Con Valentina Filidei e Marina Sarchi, invece, è in ballo la partecipazione all’Era dei Libri di Pontedera, sia con Pinokkio che con Beccanoce, con l’eventualità di fare una capatina anche a San Vincenzo.

Infine, pare che ci sia in previsione una piccola apparizione durante il Pisa Book Festival…

Tutto dopo il matrimonio…

Nella libreria dei popoli

Il ritorno dal convegno del CEM mi ha lasciato buone sensazioni, belle facce e la voglia di andare di slancio verso Anghiari, al Festival dell’Autobiografia, per l’intervento che dovrò fare venerdì prossimo, 2 settembre.

Sono contento, dopo qualche anno, di aver rivisto la libreria del convegno gestita da padre Gianni, caratterizzata da tantissimi volumi di vario genere, una vera e propria finestra sulle tematiche che caratterizzano il CEM.

La gioia di quest’anno è stata averci trovato anche i miei due ultimi libri, in mezzo a quelli bellissimi selezionati dala Libreria dei Popoli.

Come ho avuto modo di dire nell’intervento di presentazione, un cerchio che si chiude: 10 anni dalla nascita del CSA Pinokkio, 10 anni dal mio primo convegno CEM. Due cose inestricabilmente legate.

In diretta da Trevi. Per Pinokkio

Tra un paio d’ore ci sarà un incontro, all’interno del 50° convegno CEM Mondialità, in cui presenterò il libro pubblicato in primavera da Felici su Le avventure di Pinokkio.

Arrivare a metà convegno, proprio all’ora di pranzo, e ritrovare molte facce conosciute e vissute, negli ultimi dieci anni: Gianni, Nadia, Patrizia, Luca, Silvio, Brunetto… e tanti altri. Bellissimo.

Sono qui, nella mia camera, a mettere a punto le cose che devo dire ma la gioia di venire a raccontare l’esperienza dei dieci anni del CSA Pinokkio – di un approccio metodologico e di vita – proprio quaggiù, prende il sopravvento.

Come ogni volta, il libro rimarrà sullo sfondo: viene prima e, se va bene, sopraggiunge solo dopo.

Tra poco conterà solo l’incontro

Ripartire

Nella prossima settimana sarò al convegno del CEM per parlare ancora di Pinokkio.

Si tratta di un bellissimo ritorno, in un posto non fisico in cui ho incontrato tante belle persone, ho fatto esperienza, imparato un sacco di cose e gettato le basi per molte mie pubblicazioni.
Non è un caso che il primo libro sia nato con i numi tutelari di Gianni D’Elia e Salvatore Catalano, conduttori del laboratorio Festina Lente al CEM del 2003, e che l’ultimo abbia proprio la postfazione di Gianni.

E poi, ai primi di settembre, Anghiari con il Festival dell’Autobiografia.