C’era una volta…

pinokkioTutte le mattine passo davanti alla “casa bianca” sull’incrocio delle Tre Vie a Perignano.

Quasi mai la mente torna a quegli anni di un decennio fa, a quei momenti trascorsi in quelle mura, a quando le finestre venivano spalancate e intorno era tutto un vociare di ragazzi e ragazze.

Ma qualche volta si, ci penso.

E mi prende un po’ di tristezza a pensare a quellochenoncera… e invece c’è.

Oggi non c’è più. La “casa” è stata sostituita dalla sede della Contrada e, in questo, si potrebbe vedere qualcosa di buono: per lo meno l’unico spazio sociale autogestito di Perignano è rimasto a disposizione della cittadinanza, anche se solo di una porzione che lo utilizza soprattutto in alcuni momenti dell’anno.

Ma se mi soffermo qualche momento in più e lascio riaffiorare alla mente ricordi, immagini e sensazioni, non posso che essere avvolto nella tristezza per quello che abbiamo perduto, per quello che i ragazzi di questi anni non potranno mai conoscere e, forse, come diceva il Pieraccioni, faticheranno anche solo ad immaginare.

Eppure, quello che mi rimane e porto sempre nel cuore è quello che un gruppetto di ragazzi è riuscito a creare, al modo in cui sono trascorse quelle intense e belle giornata.

E questo, quasi sempre, basta.

E così vorresti fare lo scrittore…

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L’ex Giovane Scrittore (secondo la stessa definizione data da lui medesimo, diventato, il Solito Stronzo) Giuseppe Culicchia, si cimenta in un genere inflazionato negli ultimi anni: i consigli a un giovane scrittore, per dirla con Cerami. Continua a leggere “E così vorresti fare lo scrittore…”

Cloud reading

Gli ebook stanno entrando. E si sente.
È un po’ come la rivoluzione degli mp3, anche se forse un po’ più lenta.
In fondo siamo da sempre abituati all’idea che la musica sia un bene immateriale e, inoltre, siamo stati facilitati da una progressiva riduzione delle dimensioni: dai vinili e bobine, siamo passati alle cassette e ai cd, per poi arrivare ai lettori walkman e, infine, ai lettori mp3, ipod in testa.
Infine è arrivato napster con la rivoluzione della condivisione peer to peer della musica. Pirata.
Adesso tocca ai libri.
Per cui, i lettori accaniti persino giovani, sentono uno strano feticismo: il bisogno della carta, dell’odore delle pagine, da scribacchiare, arricciolare, strofinare. E, da un lato, non si può che dare ragione a chi la pensa così.
Tuttavia, penso che occorra distinguere tra un manoscritto amanuense, una prima edizione ottocentesca e un tascabile fresco di stampa: per le prime due categorie penso che l’oggetto sia quasi inscindibile rispetto al contenuto mentre per l’ultimo, soprattutto visto che viviamo in un mondo fatto di informazioni da web 2.0, è probabile che le cose stiano un po’ diversamente.
Così, mentre Apple lancia le sue nuvole, anche Amazon prova a farlo nel suo settore specifico: quello librario.
Così, semplicemente, è possibile leggere un estratto di un libro fresco di stampa in pochi minuti, in maniera completamente gratuita; decidere se acquistarlo, sempre con un solo click; averlo, in versione integrale, subito a disposizione. Pagando, ovviamente.
Il libro appena acquistato, inoltre, sarà sempre disponibile per il lettore, ovunque si trovi, a prescindere dal possesso di quel preciso libro.
Potrà leggerlo tranquillamente sul suo lettore ebook (meglio se kindle, ovviamente, per soli 99 €), oppure sul suo smartphone (sia Apple che Android, con l’applicazione dedicata) o, ancora, sul proprio pc (magari al lavoro…) tramite l’apposito sito.
Il tutto sempre sincronizzato. In pratica: se mi trovo in treno o in metropolitana e leggo alcune pagine dallo smartphone, posso riprendere la lettura dallo stesso punto mentre mi trovo in pausa al lavoro oppure, infine, riprendere a leggere più comodamente in poltrona o a letto sul kindle mentre sono a casa.
Con la sicurezza che la mia libreria sarà sempre disponibile, portabile e accessibile in pochi centrimetri di spazio.
E non sarebbe una rivoluzione questa?
Povero Gutenberg…

Il bambino indaco

Ascolto Fahrenheit tramite il podcast di Radio3 e la voce di Marco Franzoso.
Scopro un autore interessante, nuovo, insospettato, proprio nel giorno in cui vedo meglio la creatura che sta arrivando.
Faccio una breve ricerca su Google e scopro l’autore, cerco il libro su Amazon e lo scarico sul kindle, per leggerne un estratto. Il Kindle Fire che ho acquistato direttamente dall’America, con un servizio che presta caselle postali per recapitare pacchi in Italia.
Le prime pagine, unite a quello che ho ascoltato, mi innamorano.

Così spendo 10 euro senza nemmeno accorgermene.

E ho un libro intero sul Kindle, senza dovermi recare in nessuna libreria, senza attendere che arrivi in formato cartaceo impacchettato, tramite corriere.
Le tecnologie possono servire, se siamo pronti ad utilizzarle, se non siamo noi ad essere schiavi.

Così posso iniziare a leggere.

Al Caffè dei Fornelli si parlerà di streghe

Ho appena finito di ritagliare un paio di interviste, vecchie di tre o quattro anni fa, per metterle su Radio Elephant. Sono tra quelle che ho usato per raccontare la storia di Luigi Volpi, detto Beccanoce.

Se volete, potete andare ad ascoltare il racconto del ritrovamento di una ghirlanda di piume all’interno di un cuscino e il ritrovamento di un mazzettino di gambe di uccellini nel taschino della giacca di un soldato.

Tra l’altro, ho trovato che di queste cose si parla anche in questo libro.

Entrambi gli episodi – secondo i narratori – sono da ricollegare al sortilegio di una strega.

E, nel mio libro e nell’intervento di questo pomeriggio al Caffè dei Fornelli, parlerò di come sia stato coinvolto Beccanoce.

Se passate da Volterra…

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