Dalla fiaschetteria al Partito Comunista

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Sto preparando un nuovo volume della collana Memorie del Novecento per la Tagete Edizioni.
Il protagonista di questa storia è Leo Bagatti nato agli Spinelli, frazione del Comune di Lari, vissuto a lungo a Livorno e ritornato a Perignano da pensionato, dove ha fondato Auser, SPI e Associazione Combattenti e Reduci.
Una bella storia di chi ha attraversato quasi tutto il secolo passato…

Sad YouTube

Ascoltando la solita rassegna stampa quotidiana (in podcast) di Pagina 3, mi imbatto nella lettura di un articolo di Violetta Bellocchio (bellissimo) pubblicato su Rivista Studio.

Molto bello l’incipit, molto bello quello che racconta.

Si tratta di una curiosa esperienza di raccolta di memorie autobiografiche e narrazioni come commenti alle canzoni di Youtube. Qui il link Sad YouTube.

E voi cosa ne pensate dell’idea che il web sia diventato un mare magnum di racconti, ricordi, emozioni e narrazioni?

Dal passato, un biscotto…

Incuriosito, vado a vedere cosa è rimasto sul sito del Progetto Madeleine, il primo tassello di un percorso che ha portato numerose pubblicazioni, la nascita dell’Associazione Il Giardino degli Elefanti e, oggi, della webradio Radio Elephant.

Le fiabe di mio padre diLuciana Stella Tretter

La sera d’estate si usava scendere con le sedie sul grande marciapiede. Di solito noi bambini si stava seduti sui gradini del portone e mio padre, sereno, importante, con la sua eterna pipa in bocca, raccontava una fiaba. Era un silenzio, un’attesa unica, per tutti direi, non solo per noi bambini, ma anche per le signore del palazzo. Era lungo, poi, arrivare alla sera dopo per sentire il seguito della novella. Mio padre aveva un modo molto particolare per raccontare le sue storie, le intervallava con lunghe pause proprio nei punti dove si stava tutti col fiato sospeso. Ricordo ancora alcune di quelle fiabe: Tignetta, La principessa indemoniata, Ammazzasette. Con quanta ansia seguivo quei meravigliosi personaggi. Questo avveniva nel luglio e nelle sere tiepide di settembre, perché d’agosto andavamo al mare a Marina di Pisa con gli zii Redini e mio cugino Mario.

Dopo anni, trovare ancora una testimonianza di una persona morta da tempo su un sito Internet è comunque una bella sensazione, percependo la misura della conversazione, secondo lo spirito del Progetto Madeleine, in base al quale ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia.

Corso di perfezionamento su fonti orali e audiovisive

Il 20 aprile 2009 scadono le iscrizioni al Corso di perfezionamento organizzato dall’Università di Parma su “Fonti orali e audiovisive per la ricerca storica e sociale“: si tratta di un Corso di perfezionamento da poco approvato, unico post-lauream nelle Università specificamente dedicato al tema.
Obiettivo del Corso è quello di fornire le competenze non solo per gli usi tradizionali della ricerca storica, antropologica e sociologica con le fonti orali, ma anche quelle per gli impieghi nelle attività didattiche, nei servizi sociali, nelle mediazioni interculturali, nelle attività sanitarie, nella ricerca territoriale e ambientale, nella comunicazione interna di amministrazioni, imprese, organizzazioni.
La direzione del corso (assicurata dai proff. Alessandro Bosi e Antonio Parisella) ha sede presso il Dipartimento di studi politici e sociali. Esso è realizzato in fattiva collaborazione con il Centro studi per la stagione dei movimenti di Parma e con l’Istituto nazionale di sociologia rurale (INSOR). Sono stati invitati a partecipare l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi di Roma, l’Associazione italiana di storia orale (AISO) e il Laboratorio della memoria di Isola Dovarese (Cr).
Possono accedervi come perfezionandi coloro i quali siano in possesso di diplomi universitari e lauree di durata triennale o superiore del vecchio o del nuovo ordinamento universitario, nonché coloro i quali siano in possesso di diplomi triennali di Accademie, Conservatori e istituti assimilati. Possono inoltre accedere coloro i quali siano in possesso di qualsiasi altro titolo di livello universitario riconosciuto previsto da ordinamenti di altri paesi, europei e non. In difetto di titolo di studio universitario, potrà essere ammesso in qualità di uditore chi è in possesso di un titolo di scuola media superiore o di un’esperienza lavorativa ritenuta equipollente dai coordinatori.
Maggiori informazioni sul sito dell’Università

Il cielo sopra Pisa

Il cielo sopra PisaCitando Wim Wenders, utilizzo questo titolo per parlare del prossimo articolo che apparirà sul Fogliaccio, per la rubrica Voci della Memoria.

Questa volta ripesco da un vecchio incontro del Progetto Madeleine, un racconto dell’ex Presidente dell’Auser di Lari, Piero Grassini.

Si tratta di un breve racconto scaturito dalla vista di una carta autobiografica con il CIELO.

È il racconto della visione dalla campagna intorno a Perignano dei bombardamenti di Pisa, il 31 agosto 1943, con le fortezze volanti che sorvolano la città e poi scatenano l’inferno e la distruzione.

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Da Biella a Pontedera

rossano-da-giovaneCome anticipato qualche post fa, è uscito il 27 febbraio 2009 un nuovo numero del fogliaccio con il freschissimo articolo sulla storia di Rossano Papineschi.

Come ormai è nello stile di questi piccoli testi, un frullato di voce narrante e voce del narratore, trascritte insieme a formare un unico racconto, diventato voce della memoria.

In questi giorni ho pensato al modo con cui ho costruito e continuo a costruire questi articoli, a come si assemblano e come diventano testo, scritto e, successivamente, stampato.

Mi piacerebbe, però, lavorare anche sull’audio: nei prossimi tempi proverò a realizzare vocidellamemoria in podcast, potendo scaricare dei file che raccontino le storie delle persone con la mia voce che mette insieme i pezzi e la registrazione delle interviste per riportare l’originale narrazione di chi ha raccontato… Un bella scommessa!

Riordinare il disordine

Oggi si è concluso il percorso di tre lezioni su “Dare ordine al disordine“, tenuto da me e dal Professor Nannetti all’Università della Terza Età di Pontedera.

Come preannunciato, il primo incontro ha avuto per oggetto le fonti orali: il modo con cui si costruisce un documento sonoro nella relazione tra narratore e ascoltatore; il secondo la retorica e la narratività musicale: alcuni esempi degli artifici retorici utilizzati, ad esempio nei madrigali, per sottolineare alcuni significati del testo; nel terzo incontro, quello conclusivo, siamo andati “alla ricerca di un sincretismo tra musica e parole“.

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Qualcosa sulla Vespa

Avrei tante cose da scrivere. E di cui scriverò! Come dei primi due incontri del corso all’Ute con Luigi Nannetti, quello che è iniziato ad emergere intorno al “problema della forma nell’atto creativo”.

rossano-e-dascanio1Però, prima di dedicarmi a riflettere su queste cose maravigliose, voglio dare una piccola anticipazione sul prossimo numero della rubrica Voci della memoria che uscirà con il prossimo Fogliaccio.

È la storia di un piaggista (tradotto: operaio della Piaggio) che racconto due brani della sua esistenza: la partenza per Biella durante il periodo della guerra, quando gli stabilimenti vennero trasferiti per allontanarli dal fronte e continuare la produzione bellica, e la pensione, condivisa con un amico che, tra l’altro, era mio nonno.

Metto una bellissima foto, legata alla milionesima Vespa e con Rossano Papineschi insieme all’Ingegner D’Ascanio.