Fallire non è del tutto inutile

A poche ore dalla nuova presentazione de Le avventure di Pinokkio all’Era dei Libri di Pontedera, mi metto a pensare a cosa dire, a come rendere piacevole l’incontro a chi verrà a sentire e, magari, renderlo un po’ diverso dalle altre volte anche per me.

Non vorrei limitarmi a raccontare di cosa parla il libro. Per quello, c’è già il libro che parla da sé.

Ma vorrei parlare di quello che è accaduto, dal 2001 al 2011, provando a fare qualche riflessione che si spinga oltre, adesso che il centro sociale non c’è più, adesso che questa esperienza si è conclusa.

Per qualcuno è un fallimento. Sicuramente, per qualcuno che lo aveva sperato fin dall’inizio, non sarà una sorpresa.

Così voglio parlare di Socrate, Gesù, San Francesco, Allende, la Comune di Parigi e il G8 di Genova.

Per me l’esperienza si è conclusa, con la delusione perché non sia stato possibile riuscire ad andare avanti, a trasmettere alle generazioni successive cosa poteva essere quello spazio.

Oppure, più semplicemente, quello spazio non andava bene così o non serviva più ai ragazzi di oggi.

Di questo, credo, parleremo.

Lavori prematrimoniali

La settimana prossima mi sposo.

E ci sono ancora parecchie cose da sistemare, una giornata tutta da vivere con amici e parenti e un viaggio in Andalusia da gustare, con la sensazione di qualcosa che arriva e qualcosa che inizia.

Però, al ritorno, ripartirò in giro per presentare i libri.

Torno a Livorno, alla libreria Belforte, il 29 settembre 2011, per parlare di nuovo di Beccanoce, con lui e chi vorrà venire.

A inizio novembre, invece, è in ballo una presentazione all’Istituto degli Innocenti de Le avventure di Pinokkio, per tornare a parlare di protagonismo e partecipazione degli adolescenti.

Ci vediamo con l’anello al dito!

Pinokkio in Provincia

L’esperienza del Centro Sociale Autogestito Pinokkio di Perignano (Pisa), raccontata nel libro Le Avventure di Pinokkio, verrà presentata all’iniziativa promossa dalla Provincia di Pisa “La difesa civica incontra i giovani: il nuovo regolamento della consulta fatto dai ragazzi“.

Sarà un’occasione in cui raccontare di nuovo l’esperienza di partecipazione durata dieci anni, in cui i ragazzi di Perignano hanno costruito un luogo fatto di incontri e scontri, amicizia e partecipazione.

Chi potesse partecipare è benvenuto!

Andata.

Ieri sera c’è stata la presentazione delle Avventure.

Tanta gente, quasi un centinaio di persone. Tanti ragazzi, quelli che nei dieci anni trascorsi hanno dato un contributo fondamentale alla vita del centro sociale autogestito Pinokkio. Diversi genitori, qualche esterno molto gradito e belle persone in generale.

Bellissimi gli interventi di Gianni D’Elia e don Armando Zappolini e magistrale la conduzione dell’incontro da parte di Luigi Nannetti.

Da non dimenticare il rinfresco finale offerto dalla Caffetteria La Piazzetta di Perignano. In pratica Andrea e Charlie.

Per chi volesse un regalino nell’uovo, da oggi i libri si trovano nelle edicole di Ponsacco e Perignano, alla Cartolibreria Venagli e in qualche altro posto che non so di preciso. Dopo Pasqua arriveranno anche in altri posti, con più calma…

Articolo su Animazione Sociale

Come anticipato in un altro post, nel numero di agosto/settembre 2008 di Animazione Sociale , rivista del Gruppo Abele, è stato pubblicato l’articolo da me realizzato sulla storia del Centro Sociale Autogestito Pinokkio, cercando di mettere in luce il percorso di protagonismo e partecipazione.

Non è stato facile scrivere questa storia. Ho cercato di riprendere in mano il filo di questo percorso, provando a metterci il cuore, raccontando il senso profondo di questa esperienza. Ho tentato, spero riuscendoci almeno un po’, di narrare non solo dal mio punto di vista, ma cercando di fare spazio anche alle altre voci delle persone che hanno condiviso questo pezzo di strada e hanno deciso di raccontare quello che hanno vissuto.

Grazie a Gianni D’Elia, per aver proposto questa esperienza alla redazione di Animazione Sociale, e al Direttore della rivista Franco Floris che non si è perso d’animo, nonostante i ripetuti ritardi e rinvii.

Ecco l’abstract:

Esperienze

Le avventure di Pinokkio

Storia di un centro sociale che è una casa – Massimo Novi

Dalla condivisione di un bisogno – la necessità di trovare nuovi spazi di incontro e confronto – e dal tentativo di soddisfarlo può nascere uno spazio di socialità condiviso, un luogo in cui i ragazzi possono ritrovarsi, parlare, divertirsi, un luogo che è una casa. È uno spazio autogestito, in cui le decisioni vengono prese collettivamente, in cui ognuno ha l’opportunità di sostenere la propria idea, di esprimersi liberamente. È un luogo di giovani per i giovani, ma che ha cercato, nel tempo, di costruire rapporti anche al di fuori di sé, con tutte le realtà presenti sul territorio circostante.



La costruzione di una comunità

Dopo aver seguito, come operatore del progetto Leggere per rimanere protagonisti, un intervento di tipo culturale rivolto agli anziani di San Frediano a Settimo, ho proposto all’Amministrazione Comunale di realizzare, sempre con il supporto della Cooperativa Il Delfino, un intervento di comunità sul medesimo quartiere, il Villaggio Santa Maria.

Una panoramica del Villaggio Santa Maria
Una panoramica del Villaggio Santa Maria

Il progetto, proposto fin dall’estate del 2006 ma realizzato nel corso del 2007, l’ho chiamato Macondo, prendendo come spunto il paese descritto da Gabriel Garcìa Màrquez nel suo Cent’anni di solitudine, facendo muovere i numerosi affascinanti personaggi nell’intreccio avvincente tra storie individuali ed evoluzione collettiva della comunità. Cito dall’incipit: “Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

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Movimentiamoci!

Il progetto MovimentAzione è stato proposto dall’Associazione Progetto Arcobaleno approvato dal Ce.S.Vo.T. e finanziato con il bando Percorsi di Innovazione 2006 per promuovere un intervento negli istituti superiori di tre città toscane: Firenze, Pisa e Livorno.

Ho seguito il progetto con la Cooperativa Sociale “Il Delfino” di Perignano in qualità di coordinatore per l’area di Pisa, assieme ai due operatori che hanno lavorato promuovendo iniziative e aggregazione presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Matteotti” di Pisa.

Il progetto si è concluso con un bel concerto a Livorno, con diversi gruppi locali e quelli venuti da Pisa e Firenze attraverso l’attività degli operatori. BELLO!

Mi rimane qualche perplessità sull’efficacia di attività così estemporanee, a cui non è possibile dare continuità, con operatori che svolgono la loro attività poche ore alla settimana, senza la possibilità di costruire con i ragazzi un vero rapporto e senza il tempo necessario per approfondire una relazione per portare avanti delle iniziative insieme che tocchino i bisogni profondi dei partecipanti…

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