Fondato sulla cultura?

Fondato sulla cultura?

Questa sera, nell’aula magna della scuola di Perignano (Pisa), modererò un confronto promosso dall’associazione Il Giardino degli Elefanti tra i candidati Sindaco del neofuso Comune di Casciana Terme Lari: Erica Ballatori, Marianna Bosco e Mirko Terreni.
Il titolo dell’incontro è “Fondato sulla cultura?” parafrasando il titolo della recente pubblicazione di Gustavo Zagrebelsky.
I candidati potranno illustrare il loro programma riguardo alle politiche culturali e i cittadini potranno intervenire per chiedere e proporre le loro idee.
Speriamo che sia una bella serata di partecipazione!

C’era una volta…

pinokkioTutte le mattine passo davanti alla “casa bianca” sull’incrocio delle Tre Vie a Perignano.

Quasi mai la mente torna a quegli anni di un decennio fa, a quei momenti trascorsi in quelle mura, a quando le finestre venivano spalancate e intorno era tutto un vociare di ragazzi e ragazze.

Ma qualche volta si, ci penso.

E mi prende un po’ di tristezza a pensare a quellochenoncera… e invece c’è.

Oggi non c’è più. La “casa” è stata sostituita dalla sede della Contrada e, in questo, si potrebbe vedere qualcosa di buono: per lo meno l’unico spazio sociale autogestito di Perignano è rimasto a disposizione della cittadinanza, anche se solo di una porzione che lo utilizza soprattutto in alcuni momenti dell’anno.

Ma se mi soffermo qualche momento in più e lascio riaffiorare alla mente ricordi, immagini e sensazioni, non posso che essere avvolto nella tristezza per quello che abbiamo perduto, per quello che i ragazzi di questi anni non potranno mai conoscere e, forse, come diceva il Pieraccioni, faticheranno anche solo ad immaginare.

Eppure, quello che mi rimane e porto sempre nel cuore è quello che un gruppetto di ragazzi è riuscito a creare, al modo in cui sono trascorse quelle intense e belle giornata.

E questo, quasi sempre, basta.

Carotaggi della memoria

Basta grattare appena la patina della quotidianità, sollevare quello strato di polvere depositata con il tempo, leggermente incrostata.
E spuntano storie incredibili,  con protagonisti insospettati.
Baristi sovversivi emigrati in Francia, assassini truculenti vicino a vecchi manieri,  storie di oppressione secolare fatte di fatiche grondanti sulla fronte.
Tutto tace, come una tigre che ronfa indisturbata, placida e rassicurante come un gatto vicino al fuoco.
Ma basta un balzo perché quelle storie tornino alla luce e a farsi sentire…

Dalla fiaschetteria al Partito Comunista

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Sto preparando un nuovo volume della collana Memorie del Novecento per la Tagete Edizioni.
Il protagonista di questa storia è Leo Bagatti nato agli Spinelli, frazione del Comune di Lari, vissuto a lungo a Livorno e ritornato a Perignano da pensionato, dove ha fondato Auser, SPI e Associazione Combattenti e Reduci.
Una bella storia di chi ha attraversato quasi tutto il secolo passato…

Fallire non è del tutto inutile

A poche ore dalla nuova presentazione de Le avventure di Pinokkio all’Era dei Libri di Pontedera, mi metto a pensare a cosa dire, a come rendere piacevole l’incontro a chi verrà a sentire e, magari, renderlo un po’ diverso dalle altre volte anche per me.

Non vorrei limitarmi a raccontare di cosa parla il libro. Per quello, c’è già il libro che parla da sé.

Ma vorrei parlare di quello che è accaduto, dal 2001 al 2011, provando a fare qualche riflessione che si spinga oltre, adesso che il centro sociale non c’è più, adesso che questa esperienza si è conclusa.

Per qualcuno è un fallimento. Sicuramente, per qualcuno che lo aveva sperato fin dall’inizio, non sarà una sorpresa.

Così voglio parlare di Socrate, Gesù, San Francesco, Allende, la Comune di Parigi e il G8 di Genova.

Per me l’esperienza si è conclusa, con la delusione perché non sia stato possibile riuscire ad andare avanti, a trasmettere alle generazioni successive cosa poteva essere quello spazio.

Oppure, più semplicemente, quello spazio non andava bene così o non serviva più ai ragazzi di oggi.

Di questo, credo, parleremo.

I caposaldi della vita contadina

Nell’ambito della collaborazione con la Rete Museale della Valdera, l’associazione Il Giardino degli Elefanti ha realizzato alcune interviste che parlano delle memorie del lavoro.

Tra questi, Leo Bagatti (detto Budeo) di Perignano (Spinelli, sennò si offende) racconta come veniva lavorata la vigna per fare il vino e come veniva allevato e macellato il maiale. Di cui non si butta via niente, come si sa.

Il bello è che lui fa ancora così… Ascoltare per credere!

Andata.

Ieri sera c’è stata la presentazione delle Avventure.

Tanta gente, quasi un centinaio di persone. Tanti ragazzi, quelli che nei dieci anni trascorsi hanno dato un contributo fondamentale alla vita del centro sociale autogestito Pinokkio. Diversi genitori, qualche esterno molto gradito e belle persone in generale.

Bellissimi gli interventi di Gianni D’Elia e don Armando Zappolini e magistrale la conduzione dell’incontro da parte di Luigi Nannetti.

Da non dimenticare il rinfresco finale offerto dalla Caffetteria La Piazzetta di Perignano. In pratica Andrea e Charlie.

Per chi volesse un regalino nell’uovo, da oggi i libri si trovano nelle edicole di Ponsacco e Perignano, alla Cartolibreria Venagli e in qualche altro posto che non so di preciso. Dopo Pasqua arriveranno anche in altri posti, con più calma…

I libri sono arrivati

La presentazione del libro “Le avventure di Pinokkio” sarà domani sera, alle 21.30, presso la Scuola Pirandello a Perignano (Pisa).

L’associazione Il Giardino degli Elefanti si occuperà di trasmettere in diretta (su Radio Elephant, Twitter e Facebook) tutto l’evento, per consentire a chiunque non potrà essere presente di seguire quello che succederà durante la presentazione del libro che racconta l’esperienza del centro sociale autogestito di Perignano.

Fin da giovedì i libri saranno disponibili nelle edicole e librerie locali (a Perignano e Ponsacco prima di tutti), ma domani sera potranno essere acquistati direttamente alla presentazione.

Responsabilità

20110417-092242.jpgMi sono preso una bella responsabilità. Perfino troppa.
Trasformare il progetto Giovani Narrazioni nell’esperienza del racconto del CSA Pinokkio, raccogliere le interviste dei ragazzi che hanno fatto il centro sociale (non tutti, solo alcuni), trascriveree loro narrazioni orali, scegliere quali brani dei loro racconti mettere nel libro (io, non loro) e, infine, dare un’organizzazione al testo, ai capitoli. Inserendo la mia scrittura come un Virgilio per andare all’Averno.
Eppure stando con le gambe in mezzo al racconto, alcune volte con solidità, altre traballando, ma sempre dentro la storia.
Il libro non l’hanno ancora letto, i protagonisti.
Mercoledì staremo a vedere…