Mario Marianelli alla Piaggio

Mario Marianelli da giovane con gli amici

Lascio un attimo il fu Pontedera per piazzarvi all’interno un lieve soffio di aria fresca del mondo.
Dal gennaio 1947 – sono piaggista a tutti gli effetti. Ho appena compiuto quindici anni e ho superato i novanta giorni di prova fiducia come apprendista.
Da Beppino, il bar in angolo con via Roma e via Rinaldo Piaggio facevo due fermate al giorno all’entrata e all’uscita dal turno di lavoro e a qualsiasi ora del giorno e della notte e ci stava che l’uscita avveniva
alle 01.45 della notte quando dovevamo fare due ore di straordinario.
Con gli anni queste soste assunsero un carattere continuativo e si svilupparono in meglio.
Nella settimana del turno di sera il venerdì alle 23,30 al bar ci facevo le ore piccole con grandi mangiate, stornellate e parecchi “bagni di becco”.
Il Ciardi veniva avvertito e già lo strumento, la chitarra stava dietro il suo bancone.
Non essendoci più la tessera ma la fame ancora non era stata debellata dovevamo rimpinguare i nostri giovani fisici. Non c’era da aggiungere altro!
Erano “ribottette” è vero ma molto significative.
I tanti stornellatori del Branco facevano a gara ad inventarne di tutti i colori e le serenate fioccavano e sempre più commoventi e dopo qualche bicchiere di troppo in alcuni potevano spuntare veri “lucciconi” agli occhi.

Tratto da: Dalla spalletta dell’Arno si racconta, Tagete Edizioni 2021

Da Biella a Pontedera

rossano-da-giovaneCome anticipato qualche post fa, è uscito il 27 febbraio 2009 un nuovo numero del fogliaccio con il freschissimo articolo sulla storia di Rossano Papineschi.

Come ormai è nello stile di questi piccoli testi, un frullato di voce narrante e voce del narratore, trascritte insieme a formare un unico racconto, diventato voce della memoria.

In questi giorni ho pensato al modo con cui ho costruito e continuo a costruire questi articoli, a come si assemblano e come diventano testo, scritto e, successivamente, stampato.

Mi piacerebbe, però, lavorare anche sull’audio: nei prossimi tempi proverò a realizzare vocidellamemoria in podcast, potendo scaricare dei file che raccontino le storie delle persone con la mia voce che mette insieme i pezzi e la registrazione delle interviste per riportare l’originale narrazione di chi ha raccontato… Un bella scommessa!

Qualcosa sulla Vespa

Avrei tante cose da scrivere. E di cui scriverò! Come dei primi due incontri del corso all’Ute con Luigi Nannetti, quello che è iniziato ad emergere intorno al “problema della forma nell’atto creativo”.

rossano-e-dascanio1Però, prima di dedicarmi a riflettere su queste cose maravigliose, voglio dare una piccola anticipazione sul prossimo numero della rubrica Voci della memoria che uscirà con il prossimo Fogliaccio.

È la storia di un piaggista (tradotto: operaio della Piaggio) che racconto due brani della sua esistenza: la partenza per Biella durante il periodo della guerra, quando gli stabilimenti vennero trasferiti per allontanarli dal fronte e continuare la produzione bellica, e la pensione, condivisa con un amico che, tra l’altro, era mio nonno.

Metto una bellissima foto, legata alla milionesima Vespa e con Rossano Papineschi insieme all’Ingegner D’Ascanio.