Bentornato guerriero!!!

Gennaro-Gattuso.jpgMi aveva dato fastidio che, subito dopo aver ricevuto il premio per il “Guerriero Pisano“, Gennaro Gattuso avesse lasciato l’incarico di allenatore del Pisa proprio nel bel mezzo della preparazione, con la squadra da ultimare e l’aspettativa della tifoseria per la serie B riconquistata.

Nel momento in cui la nave doveva essere condotta verso il nuovo campionato, l’artefice della promozione, il riferimento per giocatori e tifosi, lasciava il timone.

Ci siamo rimasti tutti male, anche se potevamo capirlo, comprenderlo e perfino giustificarlo. Ma alla fine, apparentemente, ci lasciava nelle mani di una società il cui presidente si trovava agli arresti domiciliari, attorniato da personaggi sempre meno competenti per la gestione di una società di calcio, senza alcun progetto per affrontare seriamente l’imminente campionato.

Così il Pisa e Pisa hanno vissuto un mese incredibile, con 6-7 amministratori, senza allenatore, con giocatori che hanno abbandonato la squadra, senza poter disputare un’amichevole internazionale e nemmeno le minime cose che avrebbe anche una società di terza categoria. Ma la tifoseria ha respinto altri allenatori, ha chiesto un cambio di proprietà e, dialogando con le istituzioni (grazie Sindaco!), ha raggiunto l’obiettivo.

Oggi Rino torna a casa, di fronte al pubblico che si è conquistato, nella città che lo ha adottato, a dirigere i suoi giocatori che hanno tenuto duro pur di poter vivere un’altra stagione insieme a lui, senza alcuna certezza del risultato sul campo. Solo per la maglia. E per il mister.

Ci sarebbero cose ben più serie di cui occuparsi, dicono da destra e da sinistra. La corruzione, gli stipendi ai parlamentari, la mafia, il terremoto, la perdita di posti di lavoro, la fertilità, l’isis … l’elenco sarebbe infinito.

Ma non venitemi a dire che è solo un gioco.

Memorie del Novecento a Varramista (PI)

13239418_10207976151500120_5430889850542502392_nDomenica prossima, 29 maggio 2016, nell’ambito dell’iniziativa Cantine Aperte, presenterò la collana che curo per Tagete Editore, giunta al 23° volume.

Nell’occasione saremo ospitati dalla Fattoria di Varramista e interverrano gli autori che hanno pubblicato la loro storia nella collana, raccontando i passaggi del secolo passato.

Un’occasione per bere un buon bicchiere di vino, ascoltare un po’ di buona musica suonata da Diego Schiavi (in collaborazione con l’Accademia della Chitarra di Pontedera), sfogliare qualche libro e ascoltare dalla viva voce dei protagonisti storie del passaggio dal fascismo alla Repubblica.

Vi aspettiamo!

 

Caro nonno

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Sono undici anni che non sei più qui.
Di quella domenica di settembre ricorderò sempre il caldo e la luce tersa nel cielo.
Al mattino, in quella gelida camera ardente, un gruppetto di ragazzi venne a portarti una sciarpa del Pisa. A casa furono i cacciatori vestiti di verde e con gli stivali di gomma a farti omaggio, proprio nel giorno dell’apertura al fagiano. Infine, furono i vecchi compagni socialisti a caricarsi i tuoi resti mortali sulle spalle e condurli in chiesa. Anche il prete, consapevole delle bestemmie che avevi tirato in vita e della tua bontà, fece commuovere tutti con la sua omelia.
Le tue ossa sono state infilate in una scatola e dei tuoi resti mortali rimane ben poco.
Ma è tanto quello che hai lasciato a me.
Eppure, mi piacerebbe poter stare ancora con te, sbucciando noccioline e lupini, sui gradoni dell’Arena…

Scrivere il curriculum come se fosse un’autobiografia…

manifesto corso per CV (2)Ci ho pensato da tanto. E ho anche sperimentato con qualcuno questo percorso, con discreti risultati.

Forse è anche il momento opportuno, visti i vertiginosi tassi di disoccupazione, soprattutto giovanile.

Organizzare un corso in cui supportare chi ha voglia o bisogno di scrivere il proprio curriculum vita ma, anziché farlo con le dritte dei superesperti “cacciatori di teste”, utilizzare la tecnica autobiografica. Come se si volesse raccontare la propria vita.

In questo modo, sfruttare la necessità di realizzare un documento che racconti le proprie attitudini ed esperienze professionali per fare un piccolo percorso narrativo della propria esistenza, valorizzando anche tutti gli ambiti apparentemente non rientranti nell’esperienza lavorativa.

Ovviamente, secondo il formato europeo

Se vi interessa, mettetevi in contatto con Uni-Sco a Pisa.