Promuovere Pinokkio

Ieri ho incontrato Barbara Baroni, Ufficio Stampa della Felici Editore.

Abbiamo buttato giù alcune possibili presentazioni da lanciare entro l’estate: Pontedera, Pisa, Lucca e Firenze. A breve ci dovrebbe essere anche un appuntamento a Torino, in collaborazione con Edizioni Gruppo Abele e Animazione Sociale, grazie a Gianni D’Elia.

Mi piace l’idea di portare il libro in giro, di far conoscere l’esperienza del CSA Pinokkio al di là dei confini del Comune di Lari e della Valdera.

Potrebbe veramente, come diceva don Armando alla presentazione, diventare un modo per riempire l’Italia di Pinokki

E ora?

Il libro l’abbiamo presentato, alcuni hanno commentato, la copertina è stata toccata.

Ma adesso cosa succede? Come dovrei comportarmi?

Una parte di me sente di aver completato la sua parte, di aver messo quel che poteva (che, per un verso, è sicuramente il massimo) nella realizzazione di questo libro. Ma un’altra parte, molto più possessiva e terrena, vorrebbe fare altro, trattenere, possedere.

Forse è come con un figlio.

Prima di lasciarlo andare (perché, prima o poi, lo DEVI lasciare andare) bisogna che mangi da solo e stia un minimo sulle sue gambe. Sennò dove vuoi che vada?

Sicché penso che porterò un altro po’ in giro Pinokkio, per vedere come se la cava…

Non avesse a bruciarsi le gambe!