By train

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Forse  dovrei viaggiare di più in treno.

Il Chromebook, per quanto non possa essere paragonato al fratello maggiore MacBookAir, mi consente di lavorare rapidamente e in leggerezza, apprezzando il piacere di scrivere mentre il treno si muove.

La durata della batteria è notevole, la leggerezza lo rende maneggevole e comodo da portare dietro e non credo di poter desiderare niente di più.

Viaggiare e scrivere. Mi fa venire in mente quell’estate del 1997 trascorsi in giro per l’Europa del nord, Parigi Londra Dublino, scribacchiando su un quaderno gelosamente custodito tra una stazione e l’altra…

 

Alle prese con gli angeli

Alle prese con gli angeli

Forse i tempi sono maturi.

In questa settimana santa rimetterò le mani sulle interviste fatte negli ultimi anni a Maria Mangiacasale, alle sue amiche Lucia Vannini e Liliana Carrano, alle registrazioni fatte durante il corso sull’incontro con l’angelo custode a Prato, presso lo Spazio Indaco.

Sono passati anni da quando questa idea si è formata, da quando Maria ha accettato di farsi intervistare e che la sua storia potesse diventare un libro. Ho cercato di orientarmi nel mare magnum della letteratura angelologica, tra il profano e il credente.

Adesso è arrivato il tempo della tessitura, di riuscire a dare forma a quel magma fertile fatto di parole, scritte o registrate, di libri, letti o solo sfogliati, di immagini e suoni che porto dentro di me.

Ogni scrittura è una scelta, l’abbandono di alcune cose e la valorizzazione di altre.

Spero che l’angelo guidi la mia mano e il mio cuore.

Instagrammers

Negli ultimi giorni, anche grazie al possesso del potentissimo Galaxy Note 3 con i suoi 13 megapixel di fotocamera (più di una reflex entry level), mi sono lasciato prendere la mano dalla fotografia tramite la potentissima (e semplicissima) app Instagram.

Così mi sono sperimentato in un’altra forma di narrazione, sicuramente estemporanea e poco meditata ma non meno significativa. Catturare immagini qua e là, mentre sono fermo a un semaforo oppure mentre sto andando in qualche posto.

Un modo per raccontare il territorio, come si evolve e come appare nella vita quotidiana a un passante qualunque, se solo prestasse un briciolo di attenzione invece che stare sempre a guardare il proprio smartphone (!).

Forse il maggior pregio della fotografia (e, forse, quello della fotografia consapevole) è quello di chiederti di scegliere un punto di vista, di fissare un’inquadratura, definire il livello del dettaglio che vuoi raccontare.

In qualche modo, la fotografia – lungi dall’essere il racconto oggettivo della realtà, se mai questo possa essere possibile – è mostrare il proprio punto di vista sul mondo. Quello di quel momento, di quell’istante, di quel periodo dell’esistenza. Ma sicuramente il tuo, compiendo una scelta – tanto difficile quanto importante – su cosa vuoi (o riesci) a vedere e cosa no.

Un po’ come scrivere, in pratica.

Un editor di testo per Dropbox

Ho appena scoperto un interessante editor testuale da usare da qualunque browser che sincronizza automaticamente quello che viene scritto con Dropbox.

Potrebbe essere molto interessante per avere sempre a disposizione tutti gli scritti, per concentrarsi solo sulla scrittura (senza gli inutili fronzoli della formattazione) approfittando di tutti i vantaggi dei servizi cloud.

Sicuramente da provare!

Writebox – Text editor for Dropbox.

Beccanoce al Villaggio La Francesca

Nuova presentazione del libro “Beccanoce. La storia mai raccontata” al Villaggio Turistico “La Francesca” di Bonassola (SP) SABATO 13 FEBBRAIO 2010 ALLE 17.30.

Il libro, edito da Felici Editore nel 2009, scritto da Massimo Novi, racconta la storia di Luigi Volpi da Peccioli detto Beccanoce.

In questa circostanza non ci sarà Luigi Volpi ad intrattenere direttamente il pubblico con i suoi racconti, come nelle altre occasioni, ma sarà il libro da solo a dover parlare per lui, con le voci trascritte di tutti i narratori che hanno contribuito alla scrittura di questa storia.

Invito a La Francesca