Il giorno più lungo

2908540059_042308149c_zIl primo giorno d’estate doveva essere il giorno più bello della tua vita.

Doveva essere il nuovo inizio, il giorno in cui il sole avrebbe dovuto far risplendere il candore del tuo abito, riflettendo lo smalto dei tuoi denti.

E invece è crollato tutto, come una pietra che rotola.

Così il giorno più luminoso, il giorno della radiosa luce che avrebbe dovuto far risplendere il tuo cuore è divanto il giorno dell’oscurità.

E il tuo cuore, un cuore di tenebra.

Non è servito l’amore, non è bastato il calore né che i tuoi sogni si avverassero.

Ogni speranza di una vita diversa, nella luce splendente, è andata in frantumi.

Mentre la vita andava avanti, tu sei rimasta nel passato.

Per sempre.

[Foto di Nicola Jones]

Zoom H4n per le interviste

ImmagineDa qualche anno utilizzo lo Zoom H4n per la realizzazione delle interviste finalizzate alla raccolta delle storie di vita che confluiscono nell’archivio digitale (online) dell’associazione Il Giardino degli Elefanti.

L’unico vero inconveniente, per chi deve spostarsi e andare a registrare in casa altrui, è quello delle dimensioni dello strumento: grande quanto un galaxy (solo più alto) non passa proprio inosservato quando viene revellianamente posizionato sul tavolo, per dichiarare l’intento di raccogliere una storia di vita (o fonte orale che dir si voglia).

A parte questo, non riesco veramente a trovare alcuna pecca in questo strumento che – considerato l’alto livello qualitativo – si presenta sul mercato con un prezzo piuttosto accessibile (circa 250 €), anche se certamente non economico.

Per il resto vedo (e sperimento) solo aspetti positivi: regolazione del volume in registrazione, riproduzione diretta e tramite cuffie, scheda SD sul lato, due batterie stilo, display retroilluminato, menu navigazione semplice ed intuitivo. Solo per fare un elenco immediato senza pretese di essere completo ed esaustivo.

Insomma, se avete necessità di registrare la voce in alta qualità, non saprei cosa consigliarvi di migliore. Inoltre, per quanto non possa presentare la mia esperienza diretta, è ottimo anche per registrazioni musicali in studio o all’aria aperta, con la possibilità di collegare direttamente lo strumento al registratore e di fare un piccolo montaggio, con la sensazione di portarsi dietro un mixer multitraccia…

Provare per credere!

Un guaritore ponsacchino a Livorno

Il prossimo giovedì 29 settembre 2011, intorno alle 17.30, presso la centralissima (e bellissima) libreria Belforte di Livorno, tornerò a parlare del libro Beccanoce. La storia mai raccontata edito dalla Felici di Pisa nel 2009.

Sono molto contento che, dopo oltre due anni dalla prima presentazione a Casciana Terme, ci sia ancora interesse per questo lavoro che sento quello più vicino a un romanzo, pur conservando le caratteristiche della raccolta di testimonianze.

Il libro tocca tante tematiche centrali nell’esistenza di chiunque, pur mantenendo come filo conduttore quello della vita straordinaria e sorprendente di Luigi Volpi detto Beccanoce. Infatti si parla di nascita e di morte, di malattia e sofferenza, di suicidio e sortilegi, alla ricerca del senso profondo dell’esistere.

Chi leggesse questo post e avesse voglia di fare quattro chiacchiere, è benvenuto.

L’invito è esteso a tutti… invito alla Libreria Belforte

Metti una domenica pomeriggio a San Vincenzo (LI)

Domenica 21 marzo, ore 15.30, presso la Biblioteca Comunale di San Vincenzo (LI) ci sarà un incontro organizzato da Librialsole per “L’Era dei libri a San Vincenzo“. Parteciperò a una tavola rotonda coordinata da Marina Sarchi sul tema delle “Storie di vita“. Oltre a me, invitato per il mio libro edito da Felici, “Beccanoce. La storia mai raccontata“, ci saranno:

– Guerra e Cucina, diario di Margherita e briciole di Emma di Margherita Dalle Vacche, Manidistrega ed.

– Spunti di Nutrizione ed altro… di Giusi D’Urso, Manidistrega ed.

– Pieve Fanonica tempi addietro di Maria Luisa Baldi, La Grafica Nuova.

Se vorrete intervenire, ci divertiremo!

Comunicato stampa San Vincenzo

depliant L’Era dei Libri a San Vincenzo

Dal passato, un biscotto…

Incuriosito, vado a vedere cosa è rimasto sul sito del Progetto Madeleine, il primo tassello di un percorso che ha portato numerose pubblicazioni, la nascita dell’Associazione Il Giardino degli Elefanti e, oggi, della webradio Radio Elephant.

Le fiabe di mio padre diLuciana Stella Tretter

La sera d’estate si usava scendere con le sedie sul grande marciapiede. Di solito noi bambini si stava seduti sui gradini del portone e mio padre, sereno, importante, con la sua eterna pipa in bocca, raccontava una fiaba. Era un silenzio, un’attesa unica, per tutti direi, non solo per noi bambini, ma anche per le signore del palazzo. Era lungo, poi, arrivare alla sera dopo per sentire il seguito della novella. Mio padre aveva un modo molto particolare per raccontare le sue storie, le intervallava con lunghe pause proprio nei punti dove si stava tutti col fiato sospeso. Ricordo ancora alcune di quelle fiabe: Tignetta, La principessa indemoniata, Ammazzasette. Con quanta ansia seguivo quei meravigliosi personaggi. Questo avveniva nel luglio e nelle sere tiepide di settembre, perché d’agosto andavamo al mare a Marina di Pisa con gli zii Redini e mio cugino Mario.

Dopo anni, trovare ancora una testimonianza di una persona morta da tempo su un sito Internet è comunque una bella sensazione, percependo la misura della conversazione, secondo lo spirito del Progetto Madeleine, in base al quale ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia.