Liberazione

In occasione della festa della Liberazione, esce anche il nuovo articolo per Voci della memoria su Il Fogliaccio.

Si tratta della storia di Piero Grassini, di cui ho già parlato in un altro articolo, che racconta la vista del bombardamento sopra Pisa il 31 agosto 1943. Non credo che ci potesse essere un’occasione migliore in cui rispolverare questo racconto, tirarlo fuori, farlo circolare.

Buona Resistenza a tutti.

Il cielo sopra Pisa

Il cielo sopra PisaCitando Wim Wenders, utilizzo questo titolo per parlare del prossimo articolo che apparirà sul Fogliaccio, per la rubrica Voci della Memoria.

Questa volta ripesco da un vecchio incontro del Progetto Madeleine, un racconto dell’ex Presidente dell’Auser di Lari, Piero Grassini.

Si tratta di un breve racconto scaturito dalla vista di una carta autobiografica con il CIELO.

È il racconto della visione dalla campagna intorno a Perignano dei bombardamenti di Pisa, il 31 agosto 1943, con le fortezze volanti che sorvolano la città e poi scatenano l’inferno e la distruzione.

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Da Biella a Pontedera

rossano-da-giovaneCome anticipato qualche post fa, è uscito il 27 febbraio 2009 un nuovo numero del fogliaccio con il freschissimo articolo sulla storia di Rossano Papineschi.

Come ormai è nello stile di questi piccoli testi, un frullato di voce narrante e voce del narratore, trascritte insieme a formare un unico racconto, diventato voce della memoria.

In questi giorni ho pensato al modo con cui ho costruito e continuo a costruire questi articoli, a come si assemblano e come diventano testo, scritto e, successivamente, stampato.

Mi piacerebbe, però, lavorare anche sull’audio: nei prossimi tempi proverò a realizzare vocidellamemoria in podcast, potendo scaricare dei file che raccontino le storie delle persone con la mia voce che mette insieme i pezzi e la registrazione delle interviste per riportare l’originale narrazione di chi ha raccontato… Un bella scommessa!

Qualcosa sulla Vespa

Avrei tante cose da scrivere. E di cui scriverò! Come dei primi due incontri del corso all’Ute con Luigi Nannetti, quello che è iniziato ad emergere intorno al “problema della forma nell’atto creativo”.

rossano-e-dascanio1Però, prima di dedicarmi a riflettere su queste cose maravigliose, voglio dare una piccola anticipazione sul prossimo numero della rubrica Voci della memoria che uscirà con il prossimo Fogliaccio.

È la storia di un piaggista (tradotto: operaio della Piaggio) che racconto due brani della sua esistenza: la partenza per Biella durante il periodo della guerra, quando gli stabilimenti vennero trasferiti per allontanarli dal fronte e continuare la produzione bellica, e la pensione, condivisa con un amico che, tra l’altro, era mio nonno.

Metto una bellissima foto, legata alla milionesima Vespa e con Rossano Papineschi insieme all’Ingegner D’Ascanio.

Ritornare

Vanda Maria Bambini nel 1934
Vanda Maria Bambini nel 1934

Dopo un lungo periodo di astensione, di lontananza dal blog per una serie di ottimi motivi, torno a queste pagine, a questa scrittura e a questo aggiornamento. E lo faccio in un giorno freddo ma soleggiato, in una bella giornata invernale.

Il ritorno coincide anche con la nuova interfaccia di WordPress con cui devo ancora familiarizzare ma mi sembra molto più fornita e ricca di menu, opzioni, funzioni, ecc.

In questo mese di dicembre uscirà il terzo articolo per la rubrica Voci della memoria su Il Fogliaccio, dal titolo “Dalla morte all’amore“. In questo articolo riporto un frammento dell’intervista realizzata con Vanda Maria Bambini a Lari, in cui racconta un tragico episodio in cui, sul finire degli anni ’30 del secolo scorso, perse la vita il suo giovane fratello e, in conseguenza di questo lutto, venne mandata a Lari per “svagarsi”, dove incontrò il suo futuro marito.

Ancora una volta ho cercato di mischiare il racconto raccolto e trascritto ai miei interventi di sutura narrativa, cercando allo stesso tempo di raccontare una storia e riflettere sul senso dell’autobiografia e sul significato che viene attribuito, attraverso la narrazione, alla propria esistenza.

Linea gotica

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Athe Gracci nel 1943

Il secondo articolo della rubrica VOCIDELLAMEMORIA su Il Fogliaccio si basa su un frammento dell’intervista realizzata con Athe Gracci, in buona parte confluita nell’introduzione a Cittadina del Mondo.

L’articolo riguarda un racconto del periodo in cui Athe ha vissuto a Biella, durante la guerra civile in Italia, in cui si recava presso l’abitazione di un industriale a Vigliano Biellese e lì si cimentava nel dialogo con gli spiriti, per avere informazioni sul figlio della padrona di casa militare a Tombolo, vicino a Pisa.

Ogni vita, una storia. Invece no. Le storie sono tante, troppe. Alcune vanno nello stesso senso della vita; altre, invece, sembrano schegge impazzite, elementi dissonanti, apparentemente intrusi, in un mosaico complesso e variegato che racconta chi siamo.

Quasi una settimana

Da tanto tempo non scrivo niente sul blog.

Ho avuto un po’ di cose da fare, un po’ di cambiamenti, impegni. All apologies.

Eppure speravo e pensavo che dalla pubblicazione del primo articolo sul Fogliaccio venisse fuori qualche mail, un maggior numero di visite sul blog, qualche commento ai post. Niente. Boh. Penso due cose: o l’articolo non è piaciuto, non ha riscosso interesse, oppure non è stato neanche letto; in alternativa immagino che i lettori interessati non utilizzino strumenti tecnologici per comunicare.

Comunque.

Sono già al lavoro per il prossimo articolo che dovrebbe essere pubblicato per metà novembre sempre nella stessa rubrica, VOCIDELLAMEMORIA.

Magari si tratta solo di avere un po’ di pazienza. Per me è sicuramente un buon modo per non lasciar dormire le interviste nell’archivio, estrarle, farle girare, continuare a diffondere la voce di chi mi ha lasciato in custodia una parte della sua memoria. E se le storie circolano, se le parole viaggiano, le esperienze possono essere comunicate, c’è sempre uno spazio per narrare. Allora c’è sempre speranza.

Alla faccia di Benjamin.

La voce della memoria

Dalle prossime settimane saranno pubblicate sul settimanale gratuito Il Fogliaccio (distribuito a Pisa e provincia) alcune storie di persone che ho incontrato e di cui ho raccolto la testimonianza.

Sono molto contento di questa collaborazione e della possibilità di continuare a far girare questi racconti che, altrimenti, rimarrebbero imprigionati nel mio hard disk. Di questo ringrazio Massimo e Fabio che hanno apprezzato la mia proposta e hanno accettato di pubblicare queste storie.

In questo modo la voce di questi narratori che ho ascoltato con grande partecipazione continuerà a girare, trascritta e riordinata, mantenendo viva quella memoria, intreccio di storia e intimità, che ciascuno conserva e che rischia di perdersi irrimediabilmente, con la fine della vita.

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