Al Caffè dei Fornelli si parlerà di streghe

Ho appena finito di ritagliare un paio di interviste, vecchie di tre o quattro anni fa, per metterle su Radio Elephant. Sono tra quelle che ho usato per raccontare la storia di Luigi Volpi, detto Beccanoce.

Se volete, potete andare ad ascoltare il racconto del ritrovamento di una ghirlanda di piume all’interno di un cuscino e il ritrovamento di un mazzettino di gambe di uccellini nel taschino della giacca di un soldato.

Tra l’altro, ho trovato che di queste cose si parla anche in questo libro.

Entrambi gli episodi – secondo i narratori – sono da ricollegare al sortilegio di una strega.

E, nel mio libro e nell’intervento di questo pomeriggio al Caffè dei Fornelli, parlerò di come sia stato coinvolto Beccanoce.

Se passate da Volterra…

A Volterra per parlare di Beccanoce

Venerdì 4 novembre, alle 17.30, sarò ospite al Caffè dei Fornelli di Volterra (PI), all’interno del percorso organizzato dal Prof. Daniele LutiMagia, Mito e Mistero“.

Sarà un piacere trovarmi nell’antica e misteriosa città etrusca, dove l’ombra della sera fa bella mostra di sé al Museo Guarnacci, per parlare della storia di Luigi Volpi, al secolo Beccanoce, con tutte le sue vicende curiose, con le sue contraddizioni, con la bellezza di una storia umana che incontra il divino.

Proprio nella città salita alle cronache mondiale grazie ai romanzi di vampiri, farò ascoltare per la prima volta un brano di un racconto che ho raccolto (trascritto e pubblicato) nel libro riguardante una persona che abita a Saline di Volterra che racconta di aver trovato all’interno del proprio cuscino una corona di piume, segno del maleficio stregonesco.

Di questo avevo parlato, tempo fa, anche con il Prof. Borghini del Politecnico di Torino, il quale si era detto molto interessato, anche in virtù della sua teoria che tenta di mettere semioticamente in relazione le storie del folklore con i miti greci e romani, dove la rotondità ha tutto un mondo di significati simbolici che si è portata dietro negli ultimi due millenni.

Di questo parleremo e di molto altro, spero.

Pisa, tra Pontedera e Volterra

In mezzo alla presentazione poco partecipata a Pontedera, all’interno dell’Era dei Libri, e quella che farò al Caffé dei Fornelli di Volterra ai primi di novembre, farò una capatina al Book Festival di Pisa. Così, per vedere che aria tira, per vedere un po’ di libri e salutare chi vorrà essere presente allo stand della Felici venerdì 21 ottobre.

A prescindere dalla mia presenza, è sempre una bella occasione per ascoltare qualche discorso interessante, per vedere un po’ di libri e dare un’occhiata su quello che si muove sulla scena editoriale.

Prossimi incontri

Di ritorno dall’Andalusia, con l’anello al dito, mi preparo a riprendere la vita con lo “stato civile” mutato, ma non con lo spirito…

Così inizio subito da giovedì 29 settembre, ore 17.30, alla Libreria Belforte di Livorno, con un incontro con Beccanoce per parlare della sua storia e svariare sui temi del paranormale, del magico e del divino.

La settimana successiva sarò a Pontedera, il 7 ottobre alle 19 presso la Biblioteca Comunale, ancora per una presentazione questa volta all’interno de L’Era dei Libri, promossa da Tagete Edizioni e dall’associazione Libri al Sole. Pare che ci sia anche un aperitivo…

Dopo Pontedera, una capatina a Pisa per il Book Festival, ma solo a fare un giretto verso fine ottobre

Infine, il 4 novembre sarò al Caffé dei Fornelli di Volterra a parlare di nuovo della storia di Beccanoce, all’interno di un percorso sui temi dell’occulto organizzato da Daniele Luti.

Per chi volesse dialogare e scambiare un po’ di idee, le occasioni non mancheranno…

La geografia di Beccanoce

Mentre ci avviciniamo alla quarta presentazione del libro di Beccanoce, tiro fuori uno dei tanti materiali di lavoro di cui mi sono servito nel corso della realizzazione del libro. Si tratta di una mappa che rappresenta geograficamente i luoghi in cui sono state realizzate le interviste oppure quelli di provenienza dei singoli testimoni.

I singoli colori rappresentano i diversi capitoli: miracolo, crisi, guarigioni, rabdomanzia, stregoneria, suicidi, destino.

Ovviamente, con il libro alla mano, è possibile incrociare i nominativi e i rispettivi luoghi con estrema facilità.

Tenendo sempre presente, come diceva Melville, che le mappe mentono sempre, i veri posti non ci sono mai…

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